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Trasporti, sciopero di quattro ore per il personale Arriva a Torino: “Serve equilibrio tra salari e profitti”

Venerdì 27 febbraio stop dalle 16 alle 20. I sindacati: “Basta tagli al lavoro”

Trasporti, sciopero di quattro ore per il personale Arriva a Torino: “Serve equilibrio tra salari e profitti”

Trasporti, sciopero di quattro ore per il personale Arriva a Torino: “Serve equilibrio tra salari e profitti”

Nuovo sciopero nel settore del trasporto pubblico torinese. Per venerdì 27 febbraio, dalle 16 alle 20, le organizzazioni sindacali regionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal hanno proclamato quattro ore di astensione dal lavoro per il personale di Arriva Italia a Torino.

Alla base della mobilitazione, spiegano i sindacati, c’è lo stallo nel confronto aziendale e la decisione della società di disdire l’accordo integrativo in vigore dal 2010. «Basta scuse, occorre un maggiore equilibrio tra salari e profitti, servono investimenti», sottolinea in una nota la Cgil Torino.

Secondo il sindacato, da giugno scorso era in corso un confronto previsto dal contratto nazionale di categoria, finalizzato a individuare un’intesa capace di coniugare recupero di produttività e miglioramento della qualità della vita lavorativa. Le proposte aziendali, tuttavia, sarebbero state orientate esclusivamente a rimettere in discussione le condizioni economiche e normative dell’integrativo, con un impatto diretto sui salari.

Le organizzazioni sindacali riferiscono di aver respinto tali proposte, ritenendole sbilanciate verso il solo recupero di produttività aziendale. A novembre, sempre secondo la Cgil, l’azienda avrebbe comunicato in modo inatteso la disdetta dell’accordo integrativo, con conseguenze su un potere d’acquisto che negli ultimi sedici anni sarebbe già stato eroso dall’inflazione.

Nel comunicato si inserisce anche un riferimento al quadro regionale. Per la Cgil Torino, la scelta della Regione Piemonte di spingere verso le gare per l’assegnazione del servizio rischia di incidere ulteriormente sulle condizioni di lavoro. Il trasporto pubblico, osserva il sindacato, necessita di adeguati finanziamenti e presenta margini di guadagno limitati; in assenza di risorse, il rischio è che le aziende comprimano il costo del lavoro.

I sindacati chiedono un intervento politico affinché il Fondo nazionale trasporti venga adeguatamente finanziato e per evitare disparità di trattamento tra le diverse regioni. Con le gare piemontesi ormai prossime, la vertenza Arriva si inserisce in un contesto più ampio di tensione nel settore.

Lo sciopero del 27 febbraio potrebbe comportare disagi per l’utenza nella fascia pomeridiana. Ulteriori aggiornamenti sulle modalità di servizio saranno comunicati nelle prossime ore.

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