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23 Febbraio 2026 - 17:22
Gen Z “a dura prova”: San Mauro e Asl aiutano le famiglie a capire il disagio giovanile (immagine di repertorio)
Si intitola “A dura prova” il nuovo ciclo di incontri promosso da Kaukokaipuu – Cantiere Giovani dell’Asl To4, in collaborazione con la cooperativa Il Margine e con il patrocinio del Comune di San Mauro Torinese.
Tre appuntamenti pensati non come semplici seminari, ma come momenti di confronto attivo rivolti a familiari e figure di riferimento della Gen Z, chiamati ogni giorno a misurarsi con fragilità, incomprensioni e nuove forme di disagio.
Il calendario prevede il primo incontro il 27 febbraio, dalle 20:30 alle 22:30, al Castelletto di San Mauro Torinese in via Torino 28, dedicato al tema “Adolescenza e passaggio all’età adulta: significato e funzione del disagio emotivo”. Seguiranno il 12 marzo e il 20 marzo, sempre dalle 20:30 alle 22:30, alla Sala Ilaria Alpi di via Martiri della Libertà 150. Il secondo appuntamento affronterà il “Ruolo della presenza genitoriale: cogliere le incomprensioni comunicative per un dialogo efficace”, mentre il terzo sarà dedicato a “Quando e come chiedere aiuto: il supporto dei servizi e della comunità educante”. L’accesso è libero, con richiesta di registrazione tramite il Qr Code presente in locandina per ragioni organizzative.
L’iniziativa arriva in un contesto che vede crescere l’attenzione verso la salute mentale degli adolescenti. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, un adolescente su sette tra i 10 e i 19 anni sperimenta un disturbo mentale, con ansia e depressione tra le condizioni più diffuse. Oltre la metà delle patologie mentali si manifesta prima dei 18 anni, segno che l’età adolescenziale rappresenta un passaggio cruciale anche sotto il profilo psicologico. A livello globale, il suicidio è tra le principali cause di morte nella fascia 15-29 anni.
Anche in Italia i numeri raccontano una situazione che non può essere ignorata. Diverse indagini condotte negli ultimi anni evidenziano come una quota significativa di giovani tra i 18 e i 25 anni riferisca sintomi riconducibili ad ansia o depressione, fenomeni acuiti dal periodo pandemico e dalle trasformazioni sociali successive. Una parte consistente degli adolescenti dichiara di aver vissuto periodi di malessere emotivo, mentre resta ancora forte la difficoltà a chiedere aiuto ai servizi, spesso per timore di essere giudicati o etichettati.
È in questo scenario che assume rilievo il primo tema scelto per il ciclo di incontri: il significato del disagio emotivo. Non più soltanto un problema da contenere, ma un segnale da comprendere nel passaggio all’età adulta. Ansia, chiusura, difficoltà scolastiche o relazionali possono rappresentare campanelli d’allarme che chiedono di essere ascoltati, non minimizzati.
Il secondo appuntamento punta l’attenzione sulla presenza genitoriale e sulle incomprensioni comunicative. La distanza generazionale oggi non riguarda solo linguaggi e abitudini, ma anche il rapporto con il mondo digitale, che per la Gen Z è uno spazio identitario oltre che relazionale. In questo quadro, la capacità degli adulti di intercettare i segnali di malessere e di costruire un dialogo efficace diventa uno degli strumenti principali di prevenzione.
Il terzo incontro affronta un nodo culturale ancora delicato: quando e come chiedere aiuto. Se da un lato cresce la sensibilità sul tema della salute mentale, dall’altro persistono reticenze e scarsa conoscenza delle opportunità offerte dai servizi territoriali. Il richiamo alla “comunità educante” indica una responsabilità condivisa che coinvolge famiglie, scuola, associazioni e istituzioni, in un’ottica di rete che nel territorio dell’Asl To4 vede già collaborazioni strutturate tra enti pubblici e realtà del privato sociale.
Con “A dura prova” Kaukokaipuu – Cantiere Giovani dell’Asl To4, insieme a Il Margine e al Comune di San Mauro Torinese, propone dunque uno spazio di parola e ascolto in un momento storico in cui il benessere psicologico delle nuove generazioni è al centro del dibattito pubblico. Un’occasione per fermarsi, confrontarsi e provare a leggere con strumenti nuovi le fatiche di una generazione cresciuta tra pandemia, trasformazioni digitali e incertezze sul futuro.

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