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22 Febbraio 2026 - 12:03
San Giusto resta senza comandante: tre mesi e mezzo e la Polizia Locale è di nuovo scoperta
A San Giusto si riparte da capo. A pochi mesi dalla nomina del nuovo comandante, la Polizia Locale è di nuovo senza guida stabile. Una vicenda che riapre interrogativi sulla programmazione dell’ente e sulla gestione delle risorse, in un momento già delicato per l’organico comunale.
Il 1° settembre 2025 prendeva servizio Vincenzo D’Avino, tra i comandanti più giovani d’Italia, chiamato a raccogliere il testimone dopo il pensionamento, avvenuto a giugno, della storica comandante Maria Rita Parola. L’amministrazione aveva predisposto un periodo di affiancamento, formalizzato a fine luglio con un incarico di formazione alla ex comandante fino a giugno 2026. Ad agosto era stato inoltre impegnato un importo di 2.800 euro per la fornitura della divisa al nuovo responsabile.
Sembrava l’avvio di una fase di continuità. Invece, dopo appena tre mesi e mezzo, il 17 dicembre, D’Avino ha chiesto il nulla osta per la mobilità volontaria verso il Comune di Nocera Inferiore. Una scelta personale che ha però lasciato l’ente senza una figura apicale nel settore sicurezza.
Da gennaio, l’amministrazione è stata costretta a correre ai ripari affidando, per 12 ore settimanali e al di fuori dell’orario ordinario di servizio, la responsabilità dell’ufficio Polizia Locale – che comprende anche Protezione Civile, Attività Produttive e Ambiente – all’agente Walter Giorgio Mujà, dipendente del Comune di Brandizzo. Una soluzione tampone che garantisce la continuità amministrativa ma che evidenzia la fragilità di un assetto organizzativo rimasto improvvisamente scoperto.
Il caso ha acceso il dibattito politico. Il gruppo extraconsiliare SìAmo San Giusto, guidato da Domenico Galati, contesta la gestione del passaggio di consegne, parlando di programmazione fragile e di scelte non pienamente ponderate. Al centro delle critiche, in particolare, l’incarico di affiancamento alla ex comandante e la tempistica delle decisioni assunte nei mesi precedenti alla partenza del nuovo responsabile.

Un altro punto che alimenta la discussione riguarda la delibera del 29 settembre con cui la Giunta ha ceduto la graduatoria del concorso al Comune di Valperga. Secondo il gruppo civico, sarebbe stato più prudente attendere un periodo più lungo per consolidare il rapporto di lavoro con il nuovo comandante prima di rendere disponibile la graduatoria ad altri enti.
Il quadro si complica se si guarda ai prossimi mesi. Altri due dipendenti storici del Comune andranno in pensione, aprendo ulteriori fronti sul piano organizzativo. Il tema non è soltanto la sostituzione di singole figure, ma la capacità dell’ente di pianificare i ricambi generazionali e di garantire stabilità nei settori strategici.
La Polizia Locale, in un comune delle dimensioni di San Giusto, rappresenta un presidio fondamentale per il territorio. Non solo controllo della viabilità e sicurezza urbana, ma anche gestione delle emergenze, supporto alla Protezione Civile e coordinamento di attività amministrative delicate. L’assenza di un comandante stabile rischia di ripercuotersi sull’efficacia complessiva del servizio.
Al momento non sono state rese note le tempistiche per la copertura definitiva del posto. Resta la necessità di individuare una soluzione che eviti il ripetersi di situazioni analoghe e che restituisca all’ente una guida pienamente operativa.
In attesa delle prossime mosse dell’amministrazione guidata dalla sindaca Giosi Boggio, il caso del comandante “a tempo” diventa un banco di prova sulla capacità di programmazione del Comune. Una vicenda che, oltre agli aspetti politici, solleva una questione più ampia: come garantire continuità e stabilità nei servizi pubblici locali in un contesto di turnover e mobilità crescente tra enti.
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