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Ozegna, dal campo allo spazio: al Palazzetto il confronto su innovazione e agricoltura guarda al futuro

Tecnologia, intelligenza artificiale e sostenibilità al centro della conferenza “Dalla Terra allo Spazio”: una comunità partecipe riflette sul ruolo dell’uomo nell’era digitale

Ozegna, dal campo allo spazio

Ozegna, dal campo allo spazio: al Palazzetto il confronto su innovazione e agricoltura guarda al futuro

Il futuro dell’agricoltura può nascere anche in un piccolo comune del Canavese. Sabato sera il Palazzetto dello Sport di Ozegna si è trasformato in un laboratorio di idee, ospitando la conferenza “Dalla Terra allo Spazio”, un appuntamento che ha richiamato una partecipazione ampia e attenta, segno di una comunità che non si limita ad assistere al cambiamento, ma vuole comprenderlo e governarlo.

Al centro dell’incontro, un tema che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato lontano dalla dimensione rurale: il dialogo tra innovazione tecnologica, spazio, agricoltura e intelligenza artificiale. Un confronto concreto, lontano dagli slogan, che ha provato a rispondere a una domanda cruciale: come possono tecnologia e sostenibilità procedere insieme senza perdere di vista il ruolo dell’uomo?

A guidare la riflessione sono stati il professor Marco Piras e il professor Danilo Demarchi del Politecnico di Torino, che hanno affrontato un argomento complesso con un linguaggio chiaro e accessibile. Dalla sensoristica applicata ai campi agricoli al monitoraggio satellitare delle colture, fino alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella gestione delle risorse idriche e nella prevenzione dei rischi climatici, il quadro delineato è quello di un settore in profonda trasformazione.

L’agricoltura di precisione, supportata da dati raccolti dallo spazio e analizzati da algoritmi sempre più sofisticati, consente oggi di ridurre sprechi, ottimizzare le rese e intervenire in modo mirato. Ma il messaggio emerso con forza durante la serata è che la tecnologia non sostituisce l’uomo: ne amplifica le capacità, a condizione che resti centrale la competenza e la responsabilità di chi la utilizza.

A moderare l’incontro è stato l’ingegner Tommaso Giunti, che ha accompagnato il pubblico lungo un percorso capace di tenere insieme ricerca scientifica e applicazioni concrete. Non un convegno accademico, ma un dialogo aperto, in cui le domande dei cittadini hanno trovato spazio accanto agli interventi degli esperti.

La presenza delle istituzioni e delle associazioni del territorio ha rafforzato il valore dell’iniziativa. Tra i partecipanti il vicesindaco di Valperga Graziano Cortese, il consigliere regionale Sergio Bartoli, il presidente di Coldiretti Torino Bruno Mecca Cici, oltre ai rappresentanti del Lions Club Alto Canavese e del Lions Club Rivarolo Occidentale. Un segnale di collaborazione tra enti locali, mondo produttivo e realtà associative, chiamati a costruire una visione condivisa.

Il tema dello spazio, in particolare, ha suscitato interesse. I satelliti non sono più strumenti lontani, ma risorse quotidiane per il monitoraggio ambientale e la gestione del territorio. Dalle immagini multispettrali che analizzano lo stato di salute delle colture ai sistemi di previsione meteo avanzata, la connessione tra orbita e campi coltivati è ormai concreta.

In un territorio come il Canavese, dove l’agricoltura resta un elemento identitario, la sfida è coniugare tradizione e innovazione. L’incontro di Ozegna ha mostrato come questa sintesi sia possibile, a patto di investire in formazione e consapevolezza. La tecnologia, è stato ribadito, è uno strumento: la direzione dipende dalle scelte collettive.

La partecipazione numerosa di cittadini di Ozegna e dei comuni limitrofi ha dato alla serata un valore che va oltre il singolo evento. Non solo informazione, ma costruzione di una cultura condivisa del futuro. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale entra nei processi produttivi e la sostenibilità diventa un imperativo, il confronto pubblico diventa essenziale.

Il Palazzetto dello Sport, per una sera, ha unito simbolicamente la terra e lo spazio. E ha ricordato che, anche davanti alle tecnologie più avanzate, resta centrale una scelta: mettere l’innovazione al servizio dell’uomo e del territorio.

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