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Borgaro, quanti loculi restano? Interrogazione sulla gestione del cimitero

"Uniti per Cambiare" chiede trasparenza su disponibilità, recuperi e certificazioni. Nel mirino anche la programmazione futura e la costruzione di nuovi loculi

Borgaro, quanti loculi restano? Interrogazione sulla gestione del cimitero

Borgaro, quanti loculi restano? Interrogazione sulla gestione del cimitero

I loculi al cimitero di Borgaro Torinese bastano oppure no? E quelli recuperati dopo le estumulazioni sono stati sanificati e certificati come prevede la legge? Domande secche. Che oggi diventano un atto formale.

Il gruppo Uniti per Cambiare, guidato da Elisa Cibrario Romanin, ha depositato un’interrogazione con risposta scritta indirizzata all’assessore ai Servizi cimiteriali Eugenio Bertuol per fare chiarezza sulla disponibilità degli spazi e sullo stato del Roseto cinerario. Non un passaggio burocratico qualunque, ma una richiesta dettagliata di numeri, atti e programmazione.

Negli ultimi mesi – sostengono i consiglieri – sono arrivate segnalazioni di cittadini preoccupati per la reale disponibilità dei loculi e per le condizioni di alcune aree del camposanto. Il punto è semplice: la gestione cimiteriale è un servizio essenziale. E su un servizio essenziale non possono esserci zone grigie.

La capogruppo di Uniti per Cambiare di Borgaro, Elisa Cibrario Romanin

L’interrogazione entra nel merito. Quanti sono i loculi complessivi? Quanti quelli effettivamente liberi e immediatamente disponibili? Quanti recuperati negli ultimi 24 mesi a seguito delle estumulazioni? E soprattutto: prima di rimetterli in assegnazione, sono state effettuate le operazioni di bonifica e sanificazione previste dalla normativa? Esistono certificazioni formali?

Non solo. Si chiede se esista una programmazione aggiornata per i prossimi anni, se l’amministrazione abbia previsto la costruzione di nuovi loculi, con quali risorse e con quali tempi. E ancora: è in agenda un intervento straordinario di manutenzione o riqualificazione del Roseto cinerario?

“Su temi tanto delicati non possono esserci approssimazioni o risposte generiche: i cittadini hanno diritto a dati chiari, programmazione certa e strutture dignitose”, scrive il gruppo consiliare.

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