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19 Febbraio 2026 - 19:26
Troppi schermi, troppo interconnessi. I giovani di San Raffaele Cimena riscoprono i giochi da tavolo (immagine di repertorio)
C’è un dato che negli ultimi anni si impone con forza anche nei piccoli Comuni: il ritorno dei giochi da tavolo tra adolescenti e giovani adulti. Non solo Risiko e Monopoly, ma una galassia di titoli moderni, cooperativi, narrativi, strategici, che stanno riportando ragazzi e ragazze attorno a un tavolo, lontani – almeno per qualche ora – dagli schermi.
È in questo contesto che si inserisce la nuova iniziativa promossa dalla Biblioteca di San Raffaele Cimena, in collaborazione con il progetto “Altrove – Giovani in Rete”. Il primo appuntamento è fissato per martedì 24 febbraio, dalle 21 alle 23, in via Ferrarese 19. Poi l’incontro diventerà un appuntamento stabile: ogni ultimo martedì del mese.
L’idea è semplice ma non banale: aprire la biblioteca in orario serale e trasformarla in uno spazio di incontro dedicato ai ragazzi delle medie e delle superiori. Non una sala studio, non una conferenza, ma un luogo dove giocare, sfidarsi, conoscersi.
Il fenomeno del revival dei giochi da tavolo non è una moda passeggera. Negli ultimi anni, anche in Italia, il settore ha registrato una crescita costante. Le fiere dedicate al gioco sono affollate, le ludoteche aumentano, i titoli si moltiplicano. Dietro questo ritorno c’è una combinazione di fattori: il bisogno di socialità reale dopo gli anni della pandemia, la voglia di esperienze condivise non mediate da uno schermo, ma anche la qualità dei nuovi giochi, molto più dinamici e coinvolgenti rispetto ai classici del passato.
Per molti giovani il gioco da tavolo non è più un passatempo “da bambini”, ma un modo diverso di stare insieme. Richiede concentrazione, strategia, collaborazione, capacità di leggere gli altri. E soprattutto presenza.
Il progetto Altrove, nato dall’iniziativa di giovani del territorio e sviluppato grazie al finanziamento regionale, ha l’obiettivo di costruire una rete tra Comuni – tra cui Gassino, Castiglione e San Raffaele Cimena – mettendo al centro le esigenze delle nuove generazioni. Laboratori, attività sportive, momenti formativi, ma anche iniziative più leggere, capaci di intercettare i bisogni reali dei ragazzi.
La serata di giochi da tavolo rappresenta uno di questi tasselli. Non è un evento isolato, ma parte di un disegno più ampio che punta a offrire opportunità concrete, continuative, non episodiche.
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C’è poi un aspetto territoriale da non sottovalutare. Nei Comuni della collina torinese, gli spazi per adolescenti sono pochissimi. Le alternative spesso sono spostarsi verso centri più grandi o restare in contesti informali. Creare appuntamenti strutturati, gratuiti, facilmente accessibili, significa offrire un’alternativa.
Il fatto che la serata sia rivolta specificamente a studenti delle medie e delle superiori indica una scelta precisa: lavorare su una fascia d’età delicata, in cui la socialità è centrale ma non sempre supportata da luoghi adeguati.
Il collegamento con il revival dei giochi da tavolo rende l’iniziativa ancora più attuale. In un’epoca dominata dai social network e dal gaming online, la riscoperta del gioco analogico racconta un desiderio di equilibrio. Non è un rifiuto della tecnologia, ma una ricerca di momenti diversi, più lenti, più relazionali.
Dal punto di vista organizzativo, la partecipazione avverrà su prenotazione tramite form dedicato. Un dettaglio che segnala la volontà di gestire in modo ordinato l’afflusso, garantendo qualità dell’esperienza.
Il primo test sarà quindi a fine febbraio. Servirà per capire quale risposta arriverà dai ragazzi del territorio. Ma il segnale, al di là dei numeri, è già chiaro: le amministrazioni locali, attraverso progetti come Altrove – Giovani in Rete, stanno cercando di intercettare linguaggi e interessi reali, non calando dall’alto iniziative astratte.
In un tempo in cui spesso si parla di disagio giovanile, isolamento, dipendenza dagli schermi, proporre una serata di giochi da tavolo può sembrare una scelta semplice o "fuori tempo". Ma è proprio nella semplicità che, talvolta, si nasconde l’efficacia. Un tavolo, qualche carta, dei dadi, e la possibilità di guardarsi negli occhi.
Per San Raffaele Cimena e per la rete di Comuni coinvolti in Altrove, è un piccolo passo. Ma coerente con una visione più ampia: costruire comunità partendo dai giovani, offrendo loro spazi veri, concreti, riconoscibili.
E forse è anche questo il senso del revival dei giochi da tavolo: riscoprire che per stare insieme, a volte, basta sedersi attorno a un tavolo.

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