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Lo Steiner di Torino rinnova i suoi spazi: investimenti per oltre 850mila euro

Laboratori, sicurezza e manutenzioni: la Città metropolitana rilancia sull’istituto artistico di Lungo Dora Agrigento

Lo Steiner di Torino rinnova i suoi spazi: investimenti per oltre 850mila euro

Lo Steiner di Torino rinnova i suoi spazi: investimenti per oltre 850mila euro

Spazi più sicuri e funzionali per una scuola che della creatività ha fatto la propria cifra identitaria. Giovedì 19 febbraio, la consigliera delegata all’Istruzione della Città metropolitana di Torino, Caterina Greco, ha effettuato un sopralluogo all’IIS Steiner di Lungo Dora Agrigento 21, accolta dalla dirigente scolastica Angelina Cogliano, per fare il punto sugli interventi conclusi e sulle opere in programma.

L’istituto conta oggi 279 studenti, distribuiti tra gli indirizzi di comunicazione visiva e pubblicitaria, fotografia e audiovisivo e liceo artistico. Un’offerta formativa che unisce linguaggi espressivi e competenze tecniche, con una didattica fortemente orientata al lavoro laboratoriale. Qui il “fare” non è un semplice slogan, ma metodo quotidiano.

Gli studenti lavorano in laboratori informatici dotati di postazioni PC e Mac con software grafici e fotografici professionali, in ambienti dedicati alla post-produzione video, in un laboratorio suono per registrazione e montaggio audio, in una sala posa attrezzata con luci, fondali e croma key e in un laboratorio fotografico per sviluppo e stampa analogica. Un patrimonio tecnico che richiede spazi adeguati e costantemente manutenuti.

Negli ultimi anni l’edificio è stato interessato da un articolato piano di lavori promosso dalla Città metropolitana. Gli interventi già conclusi ammontano a circa 350 mila euro e hanno riguardato la messa in sicurezza di controsoffitti e solai e la sistemazione dell’accesso posteriore con il rifacimento di parte della recinzione lungo il confine nord-ovest.

Greco e Cogliano

A questi si sono aggiunti ulteriori interventi per circa 500 mila euro, inseriti nel progetto di manutenzione ordinaria degli edifici scolastici della zona: la messa in sicurezza della facciata ovest, la revisione parziale della copertura con ripristino della linea vita, la sistemazione dei servizi igienici e la sostituzione di tre finestre. Complessivamente, gli investimenti superano quindi gli 850 mila euro.

Non si tratta solo di interventi strutturali, ma di azioni che incidono direttamente sulla qualità della vita scolastica. In un istituto dove le attività laboratoriali sono centrali, la funzionalità degli spazi diventa parte integrante del percorso didattico.

Il programma non si ferma qui. Tra le opere previste figurano la sostituzione dei serramenti, ulteriori interventi su facciate e copertura, il ripristino delle decorazioni e dei controsoffitti nei corridoi e il rifacimento della porzione ovest del piazzale esterno. L’obiettivo è completare un percorso di riqualificazione che accompagni la crescita dell’istituto.

Durante la visita, la consigliera Caterina Greco ha sottolineato: «Allo Steiner abbiamo portato avanti interventi mirati per garantire sicurezza e funzionalità degli spazi, dalla messa in sicurezza strutturale alle manutenzioni sugli impianti. Sono investimenti fondamentali per assicurare ambienti adeguati a una didattica che fa largo uso di laboratori e spazi tecnici. Continuare a programmare gli interventi significa sostenere concretamente il lavoro quotidiano di studenti e docenti e accompagnare la crescita dell’istituto».

Lo Steiner rappresenta una realtà peculiare nel panorama scolastico torinese: un istituto che dialoga costantemente con il territorio attraverso PCTO e progetti culturali, collaborazioni con fondazioni e musei, iniziative su arte e quartiere e partecipazioni a festival cinematografici. La qualità degli spazi diventa così condizione essenziale per mantenere un’offerta formativa competitiva e aggiornata.

Il sopralluogo di questi giorni conferma l’attenzione della Città metropolitana verso un edificio che ospita indirizzi altamente specialistici e che, per natura, necessita di ambienti tecnicamente attrezzati e sicuri. Un investimento che non riguarda solo muri e coperture, ma la possibilità concreta per quasi trecento studenti di sviluppare talento e competenze in condizioni adeguate.

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