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16 Febbraio 2026 - 19:38
Nevicate copiose sui crinali, raffiche fino a 100 km/h tra Canavese, Torinese e Cuneese (foto di repertorio)
Il Piemonte si prepara a 36 ore di vento tempestoso, bufere di neve e pericolo valanghe elevato. L’avviso arriva da Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte, che segnala l’arrivo di una discesa di aria più fredda in quota di matrice polare-marittima pronta a convogliare un intenso flusso di correnti nord-occidentali sulla regione.
Le conseguenze sono già evidenti sui crinali alpini, dove sono in atto raffiche talora tempestose. Il dato più impressionante arriva dalla Gran Vaudala di Ceresole Reale (TO), quasi 3.300 metri di quota nel Parco Nazionale Gran Paradiso, dove la stazione meteorologica di Arpa Piemonte ha registrato un picco di 182 km/h.
Tra lunedì sera e la giornata di martedì il foehn irromperà bruscamente verso i settori vallivi di tutta la regione. Sono previste raffiche diffusamente superiori ai 90-120 km/h sulle medio-alte valli, con punte locali vicine ai 100 km/h anche su alcuni tratti di fondovalle tra Domodossola, Susa e Pinerolo. Il vento si spingerà fino alle alte pianure pedemontane di Canavese, Torinese e Cuneese, dove si potranno toccare i 50-80 km/h e dove è atteso anche un sensibile rialzo delle temperature massime, fino a 14-17°C.
In montagna la situazione resta particolarmente delicata. Per la serata di lunedì e per martedì 17 febbraio è segnalato un forte pericolo valanghe tra le alte valli del Pinerolese, Susa, Lanzo, Canavese, Biellese, Sesia e Ossola. Sono attese ulteriori copiose nevicate sulle aree di confine con la Francia e con il Vallese.
Già nell’avviso diffuso nella giornata precedente era stata annunciata una nuova intensa perturbazione da Nordovest in arrivo sulle Alpi occidentali, con un inizio di settimana perturbato tra la Valle d’Aosta e le alte valli interne del Piemonte, specialmente dal Torinese al VCO. Sui crinali di confine sono previste nevicate localmente molto forti.
Sulle alte valli di Susa, Lanzo, Orco, Soana, Sesia, Bognanco, Divedro, Antigorio e Formazza potranno accumularsi oltre 30-50 centimetri di neve fresca sopra i 1.500-1.800 metri, con punte superiori ai 60-70 centimetri oltre i 2.000-2.300 metri entro martedì mattina sul comparto delle Graie. La quota neve resterà generalmente oltre i 1.100-1.500 metri, ma tra lunedì sera e la notte su martedì, durante i rovesci più intensi legati allo sfondamento da Nordovest, potrà temporaneamente scendere verso gli 800-1.000 metri, in particolare tra le alte valli di Lanzo, Canavese, Valsesia e Ossola.
Le località che potrebbero ricevere gli accumuli più consistenti includono Sestriere, Claviere, Bardonecchia-Rochemolles, Moncenisio, Usseglio-Pian Benot, Balme-Pian della Mussa, Forno Alpi Graie, Ceresole Reale, Campiglia Soana, Piamprato, Alagna Valsesia, Alpe Cheggio, San Domenico di Varzo, Alpe Devero e Formazza-Riale, con i depositi più abbondanti attesi sui crinali di confine.
Sul fronte valanghe, AINEVA segnala un livello di pericolo 4 – forte su una scala di 5 per le valli Germanasca, Pellice, Chisone, Susa, Lanzo, Orco, Soana, le Pennine di confine e le Lepontine Nord. Le nevicate previste e il vento a tratti forte da Nordovest favoriranno la formazione di nuovi accumuli di neve ventata. Gli accumuli, in parte di grandi dimensioni, potranno facilmente subire un distacco anche con il semplice passaggio di un singolo appassionato di sport invernali al di sopra del limite del bosco. Sui pendii ripidi, nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza la situazione è definita molto delicata, con possibilità di valanghe a lastroni di dimensioni medio-grandi, localmente anche dai bacini di alimentazione ripidi e situati ad alta quota esposti a Sudest.
Il gradiente di pressione tra il versante alpino francese e quello piemontese alimenterà venti molto forti da Nordovest su tutte le aree alpine, con foehn a tratti tempestoso dalla tarda mattinata di lunedì fino alla serata di martedì 17 febbraio. Sulle alte valli dal Monviso al Monte Rosa le raffiche potranno raggiungere picchi di 120-150 km/h, con il clou atteso martedì tra le alte valli di Susa, Lanzo e il Gran Paradiso, dove localmente si potranno superare i 150 km/h. In pianura, soprattutto su Canavese, Torinese e Cuneese, si potranno registrare raffiche tra 60 e 90 km/h sulle aree pedemontane e sugli sbocchi vallivi, con punte locali oltre i 100 km/h su medio-bassa val Susa, Lanzo e valle Orco.
Sono annunciati ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore. La raccomandazione è di massima prudenza in montagna e di consultare sempre i bollettini valanghe emessi dagli enti preposti.
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