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16 Febbraio 2026 - 18:01
Tommaso ha 15 anni e negli occhi una luce che non passa inosservata. Convive con una malattia genetica rara, diagnosticata quando era poco più che un bambino di tre anni, una condizione complessa che porta con sé anche complicanze polmonari e controlli continui, ospedali, terapie, attese. La sua vita, fin da piccolissimo, si intreccia con camici bianchi e corsie, con parole difficili da pronunciare e ancora più da accettare. Eppure, chi lo incontra per la prima volta non vede la malattia: vede un ragazzo pieno di energia, curioso di tutto, vivace, con una straordinaria voglia di vivere che sorprende e contagia.
Tommaso parla, sogna, immagina. Ride. Ha quell’entusiasmo un po’ travolgente che appartiene ai quindicenni, ma nel suo caso sembra avere una forza in più, come se ogni giornata fosse una conquista da riempire fino all’ultimo minuto. Non si lascia definire dalla diagnosi. La sua identità è fatta di passioni, di idee, di desideri coltivati con tenacia.
Tra questi, ce n’è uno che custodisce nel cuore da tempo: incontrare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Stringergli la mano. Guardarlo negli occhi. Parlare con lui. Un sogno che nasce in salotto, accanto alla nonna. È lì che Tommaso impara ad amare la politica, a seguire il telegiornale con attenzione, ad ascoltare i dibattiti, a fare domande. Con lei partecipa alle manifestazioni, commenta le notizie, si appassiona ai temi che riguardano il Paese. Dalla nonna eredita non solo la curiosità civica, ma anche una profonda stima per il Capo dello Stato.


Quando incontra i volontari di Make-A-Wish Italia Onlus, Tommaso è un fiume in piena. Racconta tutto, senza filtri, con quella spontaneità disarmante che lo rende simpaticissimo. Parla del suo desiderio di incontrare il Presidente, ma anche dei suoi sogni “alternativi”: diventare youtuber, magari raccontando la sua vita e le sue passioni, oppure muratore, perché gli piace l’idea di costruire qualcosa di concreto, di lasciare un segno tangibile nel mondo. In lui convivono fantasia e pragmatismo, ironia e profondità.
Realizzare un desiderio così speciale non è semplice. Eppure, grazie all’impegno di Make-A-Wish Italia Onlus – l’associazione che da oltre vent’anni esaudisce i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie – e alla sensibilità del Quirinale, quel sogno prende forma. L’occasione è arrivata con la visita ufficiale al Teatro Carignano di Torino. A margine della cerimonia, Tommaso e la sua famiglia hanno avuto la possibilità di incontrare il Presidente Sergio Mattarella.
Sono attimi che si dilatano. L’attesa, l’emozione, il battito che accelera. Poi l’incontro. La stretta di mano tanto immaginata. Un sorriso. E soprattutto un colloquio privato, pochi minuti soltanto, ma intensi, autentici. Per Tommaso non è stato un semplice incontro istituzionale ma il coronamento di un sogno coltivato con pazienza. La conferma che anche ciò che sembra lontanissimo può diventare reale. Quei minuti resteranno un ricordo indelebile, una riserva di forza a cui attingere nei momenti più difficili.
Perché convivere con una patologia cronica in età pediatrica significa affrontare un percorso che coinvolge tutta la famiglia. Significa terapie prolungate, visite frequenti, giornate scandite da controlli medici e da inevitabili rinunce. Significa anche un equilibrio emotivo messo continuamente alla prova.
«La presenza di una patologia cronica, soprattutto in età pediatrica, ha un impatto profondo non solo sul bambino, ma sull’intera famiglia. I trattamenti medici prolungati, le frequenti visite in ospedale e le difficoltà quotidiane incidono fortemente sull’equilibrio emotivo. Per questo crediamo che realizzare un desiderio non sia soltanto un momento speciale, ma un’esperienza capace di restituire energia, fiducia e forza per affrontare il futuro», spiega Sune Frontani, Presidente e Co-Fondatrice di Make-A-Wish Italia Onlus.
Make-A-Wish Italia Onlus è attiva su tutto il territorio nazionale. Riceve segnalazioni dai principali ospedali pediatrici e dalle famiglie, ascolta le storie, accoglie i sogni e lavora con discrezione e determinazione per trasformarli in realtà. Grazie al sostegno di tanti donatori e a una rete di oltre 250 volontari in tutta Italia, l’associazione ha realizzato ad oggi più di 3.200 desideri.
Dietro ogni numero c’è un volto, una storia, un’emozione. C’è un ragazzo come Tommaso che, nonostante la malattia, continua a guardare avanti con fiducia. C’è una famiglia che ritrova un sorriso. C’è la consapevolezza che anche un gesto, grande o piccolo, può cambiare il corso di una giornata, accendere una luce nel momento del bisogno.
E per Tommaso, quel giorno al Teatro Carignano non è soltanto la realizzazione di un sogno. È la prova che la sua voce conta, che il suo desiderio è stato ascoltato. È la certezza che, nonostante tutto, il futuro può ancora essere immaginato con entusiasmo. E costruito, mattone dopo mattone, proprio come farebbe un muratore. O raccontato, magari, davanti a una telecamera, con l’energia travolgente di chi non ha mai smesso di credere nei propri sogni.
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