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16 Febbraio 2026 - 14:21
Una centralina
Groscavallo è l’unico Comune delle Valli di Lanzo a non avere una centralina meteorologica Torino Meteo sul proprio territorio. Un primato che non fa onore e che oggi finisce al centro di una nuova polemica politica.
A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di minoranza Giuseppe Rapelli, Antonella Murrocu e Andrea Parodi, riuniti nel gruppo “Groscavallo Cambia”. Al prossimo Consiglio comunale presenteranno una mozione per chiedere al sindaco di rivedere la propria posizione e procedere con l’installazione.
"Negli ultimi sei mesi – ricordano – si sono dotati di una centralina Ceres, Chialamberto, Pessinetto, Ala di Stura e Mezzenile...". In precedenza avevano già fatto lo stesso Cantoira, Lanzo, Balme, Lemie e Usseglio. A breve, spiegano, l’installazione è prevista anche a Viù e Varisella. In questo quadro, Groscavallo resta l’unico “buco” nella mappa meteorologica delle Valli.
La questione non è nuova. Già lo scorso settembre, alla proposta inizale avanzata dalla minoranza, il sindaco aveva risposto che, a suo giudizio, la centralina Arpa situata a Forno Alpi Graie, sotto il Santuario, fosse sufficiente per coprire l’intero territorio comunale.
Una valutazione che i consiglieri contestano apertamente. “Non comprendiamo perché Groscavallo debba essere l’eccezione”, osservano Rapelli, Murrocu e Parodi, sottolineando che il territorio comunale è tra i più estesi del Piemonte, con differenze altimetriche e climatiche significative.
Secondo la minoranza, il fatto che esista una centralina Arpa non ha impedito ad altri Comuni – come Viù, Ala di Stura e Balme – di installare comunque una propria stazione MeteoPiemonte.
“Groscavallo è quindi un buco nella mappa delle Valli che onestamente non riusciamo a comprendere”, ribadiscono.
In particolare, l’ipotesi avanzata dal gruppo consiliare è quella di collocare una centralina a Pialpetta, località che si trova a una distanza ritenuta adeguata rispetto a Forno Alpi Graie, sia dal punto di vista geografico sia altimetrico. Una scelta che consentirebbe di raccogliere dati più precisi e rappresentativi dell’intero territorio.
Non si tratta soltanto di una questione tecnica, ma di prevenzione e sicurezza. La centralina aggiuntiva sarebbe, spiegano, “utilissima e preziosa soprattutto per ottenere dati importanti circa fenomeni meteorologici estremi, prevedere e monitorare alluvioni e dissesti meteorologici, nevicate e fenomeno di gelicidio”, particolarmente insidiosi in montagna.
In un’epoca in cui i cambiamenti climatici rendono sempre più frequenti eventi intensi e improvvisi, la disponibilità di dati locali aggiornati in tempo reale diventa uno strumento strategico per la protezione civile, per l’amministrazione e per la stessa popolazione.
“La spesa è contenuta e fattibile, i vantaggi evidenti”, sostengono i consiglieri di minoranza, che accompagnano la loro denuncia con le immagini delle installazioni nei Comuni vicini, pubblicate anche sulla pagina di Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte. Scatti celebrativi che raccontano una scelta condivisa da gran parte delle Valli e che ora, inevitabilmente, mettono in evidenza l’assenza di Groscavallo.
La mozione è stata protocollata e ora la parola passa al Consiglio comunale. Resta da capire se l’amministrazione confermerà la propria linea o se deciderà di rivedere la posizione espressa nei mesi scorsi.
In gioco non c’è soltanto una centralina, ma una visione del territorio e della sua gestione. Per la minoranza, dotarsi di uno strumento in più significa investire in conoscenza, prevenzione e sicurezza. Per il sindaco, almeno finora, la rete esistente appare sufficiente.
Link per consultarla in diretta: https://chialamberto.ws.torinometeo.org/
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