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Cronaca

Paolo Lorenzini muore sotto un treno, come la figlia due anni fa: troppo grande il dolore

Ha scelto lo stesso punto in cui, il 15 marzo 2024, era morta sua figlia Claudia, travolta da un treno a soli 19 anni

Paolo Lorenzini con la figlia Claudia (foto dal profilo facebook)

Paolo Lorenzini con la figlia Claudia (foto dal profilo facebook)

Paolo Lorenzini si è tolto la vita oggi, domenica 15 febbraio, intorno alle 13, sui binari della linea Novara-Domodossola a Cressa. Aveva 50 anni. Ha scelto lo stesso punto in cui, il 15 marzo 2024, era morta sua figlia Claudia, travolta da un treno a soli 19 anni. Due anni dopo, la stessa linea. Lo stesso paese. Lo stesso dolore.

Per lui il tempo si era fermato a quel giorno.

La tragedia si consuma a pochi giorni da un’altra data che pesa come un macigno: il 23 febbraio sarebbe stato il compleanno di Claudia. Una ricorrenza che riapre ferite mai chiuse. In paese lo sapevano tutti che Paolo non si era più ripreso.

Lorenzini era un volto conosciuto. Titolare del distributore Eni di Borgomanero, in via Novara, lavorava a contatto con la gente ogni giorno. Con la moglie Luisa partecipava alle gare podistiche della Gamba d’Oro. Una famiglia radicata, presente, stimata. Poi, due anni fa, la prima tragedia.

Claudia aveva appena concluso il percorso di specializzazione all’Enaip di Borgomanero e stava per partire per Barcellona, dove avrebbe lavorato come pasticcera. Un progetto concreto, costruito passo dopo passo. Pochi giorni prima, però, era morto nel sonno per un arresto cardiaco l’amico Samuele Andorno, 24 anni, di Suno. Una perdita improvvisa che l’aveva colpita nel profondo.

Quella sera di marzo Claudia sarebbe dovuta andare a cena da amici con la famiglia. Uscì di casa. Il fratello le propose di accompagnarla in auto. Lei rifiutò, la distanza era minima. Poco dopo la tragedia, a pochi passi dai suoi cari.

Oggi il padre ha scelto quegli stessi binari. Come se il dolore avesse un indirizzo preciso. Come se il tempo non avesse mai rimesso in moto nulla.

Sul posto è intervenuta la Polfer di Novara per i rilievi di rito. La circolazione ferroviaria è rimasta sospesa fino alle 16, quando il traffico sulla Novara-Domodossola è ripreso regolarmente.

Paolo lascia la moglie Luisa e il figlio Matteo. Al funerale di Claudia era stato proprio Matteo a rivolgere un pensiero ai giovani in difficoltà, invitandoli a non spegnere la scintilla dei propri sogni e a non smettere di guardare il mondo con gli occhi di chi sa ancora sperare.

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