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15 Febbraio 2026 - 19:53
Enrico Bruschi, 75 anni, medico anestesista per lungo tempo all’ospedale Santo Spirito
È morto nella mattinata di oggi, domenica 15 febbraio, Enrico Bruschi, 75 anni, medico anestesista per lungo tempo all’ospedale Santo Spirito e consigliere comunale del Partito Democratico. Nella giornata di ieri era stato colpito da una grave emorragia cerebrale che, nel giro di poche ore, non gli ha lasciato scampo.
La notizia ha attraversato in fretta i corridoi dell’ospedale e quelli del municipio. Bruschi non era solo un medico stimato. Era un volto noto della vita pubblica cittadina, una presenza costante nel dibattito politico locale. Negli anni aveva militato in diverse liste civiche dell’area della sinistra, fino all’elezione, in questa consiliatura, tra i banchi del Pd.
In sala operatoria aveva costruito la sua reputazione professionale, accompagnando generazioni di pazienti nei momenti più delicati. In aula consiliare aveva portato lo stesso approccio: interventi puntuali, toni misurati, attenzione ai temi sociali. Due piani diversi, un unico filo conduttore: il servizio alla comunità.
Il sindaco Emanuele Capra, a nome dell’amministrazione, ha espresso cordoglio: “Apprendiamo con dispiacere della scomparsa del Consigliere Comunale Enrico Bruschi. In questo momento di lutto l’Amministrazione comunale esprime profondo cordoglio per la sua scomparsa e sincera vicinanza ai suoi familiari. La sua partecipazione alla vita istituzionale del Comune ha rappresentato un costante contributo al confronto democratico all’interno del Consiglio comunale. Alla famiglia e ai suoi cari le più sentite condoglianze”.
Anche il circolo casalese del Partito Democratico ha affidato a una nota il proprio ricordo: “Ci ha lasciato, oggi, Enrico Bruschi. Persona generosa e buona, Democratico e Antifascista autentico, esempio di passione politica e civile, Medico e Consigliere Comunale. Siamo vicini alla Famiglia in questo tristissimo momento, nel ricordo e nella preghiera”.
Il capogruppo dem Gianni Crisafulli ha chiesto il rinvio della prossima seduta del Consiglio comunale, in calendario per martedì 17 febbraio, e la disponibilità della sala consiliare per allestire la camera ardente. Un gesto che fotografa il peso istituzionale della perdita.
Fuori dall’aula, Bruschi coltivava un’altra passione: l’alpinismo. Era socio del Cai – Club Alpino Italiano di Casale Monferrato, e tra le montagne trovava quello spazio di libertà che raccontava spesso a chi gli era vicino.
La città perde un medico, la politica perde una voce riconoscibile. Resta il vuoto di chi ha attraversato ospedale e municipio con la stessa idea di fondo: esserci, senza clamore, quando serve.
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