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15 Febbraio 2026 - 15:06
Settimo Torinese al buio... Blackout a Borgo Provinciale
Non è un episodio isolato. È una scena già vista. La corrente salta in pieno pomeriggio, quando le famiglie sono in casa, quando i televisori sono accesi, quando nei freezer riposa la spesa della settimana. In un istante tutto si spegne. Silenzio. Ascensori fermi. Router muti. Serrande elettriche bloccate a metà.
Succede a Settimo Torinese, anno 2026. Non in una frazione di montagna, non in una zona rurale dimenticata dalle mappe. In un quartiere urbano dove, però, la stabilità della rete elettrica continua a essere un’incognita.
Alle 14.50 scatta il blackout. Dopo un’ora la situazione non cambia. I residenti controllano il contatore, si affacciano sul pianerottolo, chiedono ai vicini. È tutto spento. Qualcuno prova a chiamare il numero di segnalazione, altri consultano le app dedicate: “guasto in zona”, tempi non definiti. Nessuna spiegazione dettagliata, nessuna previsione certa.

Il disagio è immediato. C’è chi lavora da remoto e perde la connessione. Chi sta preparando il pranzo tardi della domenica. Chi ha dispositivi medici elettrici. Chi semplicemente vorrebbe trascorrere qualche ora di tranquillità. Invece si ritrova a fare i conti con l’ennesima interruzione.
Il punto non è il singolo blackout. I guasti possono capitare. Il problema è la ripetizione. A Borgo Provinciale gli stop improvvisi non sono una novità. E quando un disservizio diventa frequente, smette di essere casuale e inizia a sembrare strutturale.
Nel frattempo le bollette continuano a salire. I costi dell’energia vengono aggiornati, le tariffe ritoccate, le comunicazioni precise e puntuali. Quello che manca, secondo molti residenti, è la stessa precisione nella manutenzione preventiva. Si interviene quando il danno è fatto, raramente prima.
E mentre si moltiplicano i discorsi su città sostenibili, auto elettriche e innovazione energetica, in un quartiere di Settimo Torinese basta una domenica pomeriggio per riportare tutti alla realtà: senza una rete affidabile, ogni progetto resta teoria.
A Borgo Provinciale non si chiede l’eccezionale. Si chiede continuità. Si chiede che la luce resti accesa. Che un servizio essenziale funzioni come tale. E che, almeno questa volta, oltre al ripristino arrivi anche una spiegazione chiara da parte dell'Amministrazione Comunale guidata dalla sindaca Elena Piastra.
Perché il buio, quello elettrico, prima o poi passa. Quello delle risposte, molto meno.
LA VOCE DEL CANAVESE
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