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Piemonte sotto metri di neve: accumuli record sulle Alpi e altra perturbazione in arrivo con rischio valanghe (FOTO&VIDEO)

Da Prato Nevoso a Limonetto fino a Prali e all’Alpe di Mera, l’inverno alza la voce. Tra domenica e lunedì previsti nuovi 50 centimetri sui crinali e poi raffiche di foehn fino a 140 km/h

Piemonte sotto metri di neve

Piemonte sotto metri di neve: accumuli record sulle Alpi e altra perturbazione in arrivo con rischio valanghe (foto: Roberta Ravera)

Altro che spruzzata. Sulle Alpi piemontesi l’inverno 2026 sta scrivendo numeri che non si vedevano da anni. A Prato Nevoso, sopra Limone Piemonte, le ultime rilevazioni del servizio MeteoMont parlano chiaro: 2,4 metri di neve al suolo a 1.600 metri di quota. E non è un caso isolato. Dall’inizio della stagione invernale alcune zone del Cuneese hanno superato complessivamente i 4-5 metri di neve caduta, trasformando intere vallate in un paesaggio che sembra uscito da un’altra epoca.

Il 14 febbraio si è aperto con immagini che raccontano più di mille parole. A Limonetto gli accumuli sono definiti “davvero notevoli” dopo l’ennesima e abbondante nevicata. A Prato Nevoso sono caduti ulteriori 30-40 centimetri di neve fresca nelle ultime ore, mentre a Prali, nel Torinese, si registrano circa 120 centimetri complessivi al suolo, con altri 30 centimetri scesi tra la serata di venerdì e la notte successiva. Sulle Alpi settentrionali del Piemonte, all’Alpe di Mera nel Vercellese, il manto nevoso ha raggiunto i 130 centimetri.

Numeri che fotografano una stagione invernale generosa per le stazioni sciistiche e per le riserve idriche, ma che impongono anche prudenza. Perché mentre le località di montagna festeggiano l’abbondanza di neve, le condizioni meteo restano dinamiche e potenzialmente critiche.

Limonetto (CN)

Il cosiddetto “treno di perturbazioni atlantiche” non si è ancora esaurito. Una nuova ondata è attesa tra la serata di domenica e la giornata di lunedì 16 febbraio. Dopo una domenica mattina con schiarite e temperature insolitamente miti in pianura – con massime fino a 12-15°C – il cielo tornerà a coprirsi rapidamente per l’arrivo di un fronte caldo da Ovest-Nordovest.

Le aree più esposte saranno ancora una volta le alte valli alpine dal Torinese all’Ossola. In particolare, le precipitazioni interesseranno le zone a nord del Monviso: alte valli del Pinerolese, Val Susa, Valli di Lanzo, Gran Paradiso, Biellese, Sesia e Ossola. Le nevicate saranno più intense sopra i 1.200-1.500 metri, con possibili accumuli tra 30 e 50 centimetri di neve fresca oltre i 1.800-2.200 metri. Tra i 1.300 e 1.700 metri, specie in alta Val Susa e nelle alte Valli di Lanzo e dell’Orco, si potranno registrare altri 15-30 centimetri.

A tratti, la neve potrebbe spingersi più in basso, fino ai 700-900 metri nelle valli di Lanzo, Orco, Soana, Sesia e Formazza. Sui fondovalle e sulle aree pedemontane sono attese piogge o piovaschi intermittenti, mentre in pianura le condizioni resteranno in prevalenza asciutte, con qualche pioviggine possibile tra Canavese e Verbano.

Ma non sarà solo la neve a farsi sentire. Dal pomeriggio di lunedì entrerà in scena il foehn, il vento caldo e secco di caduta dalle Alpi, che potrà soffiare con raffiche fino a 120-140 km/h in alta montagna, con possibili estensioni anche alle pianure di Canavese, Torinese e Cuneese, dove si potranno registrare picchi tra 60 e 80 km/h. Martedì 17 febbraio il vento potrebbe tornare a intensificarsi, con raffiche che in quota potrebbero sfiorare i 150 km/h sui rilievi nord-occidentali.

Una combinazione – abbondanti nevicate seguite da vento forte – che aumenta il rischio sul fronte della stabilità del manto nevoso. Attualmente il pericolo valanghe è indicato come marcato (livello 3 su 5) su tutte le alte valli alpine piemontesi. Le nuove precipitazioni e il successivo rimaneggiamento della neve da parte del vento potrebbero determinare un ulteriore incremento del rischio all’inizio della settimana.

Le immagini che arrivano da località come Balme, in alta Val d’Ala di Lanzo, raccontano un inverno pienamente in forma: nevicate fitte, paesaggi imbiancati e accumuli che si sommano giorno dopo giorno. Per gli operatori turistici è una stagione che garantisce piste in ottime condizioni e prospettive positive per le settimane centrali di febbraio. Per chi frequenta la montagna, però, è il momento della massima attenzione.

Le autorità e gli enti preposti invitano a consultare con scrupolo i bollettini valanghe e a pianificare con cura ogni escursione. L’abbondanza di neve è una ricchezza, ma può trasformarsi in pericolo se sottovalutata.

Il Piemonte vive così un San Valentino sotto i fiocchi, con un inverno che non accenna a mollare la presa. E mentre le montagne continuano a vestirsi di bianco, la settimana si annuncia ancora intensa, tra nuove nevicate e venti impetuosi. Un equilibrio sottile tra spettacolo e prudenza, che nelle prossime ore sarà tutto da monitorare.

Prato Nevoso

Prato Neveso

Balme (TO)



14/02/2026, ore 09:30 Prali (TO)



Upega (CN)

Prali (TO), ore 21:30 di venerdì 13 febbraio 2026

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