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13 Febbraio 2026 - 09:30
Statale 26, traffico nel caos per cinque giorni: proteste sul ponte del Chiusella. Oggi il cantiere dovrebbe chiudersi: sarà davvero così?
Da lunedì 9 febbraio è tornato il senso unico alternato sul ponte del Chiusella, lungo la statale 26 tra Romano Canavese e Ivrea. Dalle 8 alle 18, fino a oggi — venerdì 13 — il traffico è stato regolato da semaforo. E per cinque giorni la scena è stata la stessa: code nelle ore di punta, rallentamenti continui, automobilisti esasperati.
Non è stato un semplice disagio preventivato. Per tutta la settimana si sono registrati incolonnamenti in entrambe le direzioni, con tempi di percorrenza dilatati soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio. Sui social e nei gruppi locali non sono mancate le proteste di pendolari e residenti, stanchi di ritrovarsi ancora una volta fermi davanti al semaforo dopo l’anno nero del 2025.
La differenza rispetto al passato, almeno sulla carta, sta nella durata. Non si tratta del cantiere infinito che per tutto il 2025 ha trasformato il ponte in un imbuto permanente, ma di un intervento circoscritto a cinque giorni, necessario per consentire lavori congiunti tra Costruzioni Ruberto e Fibercop di Torino per la posa della fibra ottica.

I lavori sul ponte la scorsa primavera
L’ordinanza trasmessa da Anas al Comune di Romano attribuisce alle imprese esecutrici tutte le responsabilità connesse alla gestione del traffico e alla sicurezza. Si legge infatti che «qualora le condizioni del traffico o ambientali lo richiedessero, le imprese esecutrici dei lavori saranno tenute a effettuare il servizio di pilotaggio e guardania anche nelle ore in cui non saranno presenti in cantiere e la predisposizione delle cautele atte a scongiurare incidenti, le cui conseguenze di qualsiasi natura resterebbero a loro carico in sede civile e penale». Un passaggio netto, che mette per iscritto obblighi e conseguenze.
Il ricordo resta quello della manutenzione straordinaria strutturale del ponte, lungo 106 metri, conclusa a fine 2025: rifacimento dell’impermeabilizzazione dell’impalcato e dei cordoli, nuove barriere di protezione, sostituzione dei giunti di dilatazione, ripristino delle superfici e nuova pavimentazione, compresi i raccordi stradali. Interventi necessari, ma pagati a caro prezzo in termini di tempo e pazienza.
Il cantiere per la fibra dovrebbe chiudersi oggi. Resta però una certezza: su quel tratto della statale 26 basta un intervento di pochi giorni per rimettere in discussione la normalità della viabilità tra Romano e Ivrea.
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