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1,2 miliardi di euro falsi spediti in Europa: 379 pacchi dalla Cina, maxi operazione Europol

Sequestrati oltre 7 milioni di banconote e monete contraffatte tra giugno e novembre 2025. Coinvolti 18 Paesi, aperte 70 indagini

1,2 miliardi di euro falsi spediti in Europa: 379 pacchi dalla Cina, maxi operazione Europol

1,2 miliardi di euro falsi spediti in Europa: 379 pacchi dalla Cina, maxi operazione Europol

Un rullo trasportatore che non si è fermato, etichette con destinazioni in tutta l’Unione europea, un pacco identico a migliaia di altri. Quando gli agenti hanno aperto quelle scatole non hanno trovato giocattoli o accessori elettronici, ma milioni di banconote e monete contraffatte. Tra giugno e novembre 2025 una rete ha tentato di immettere nel mercato europeo denaro falso spedendolo come normale merce acquistata online. La risposta è stata un’operazione coordinata da Europol che ha portato al sequestro di valuta contraffatta per un valore stimato di 1,2 miliardi di euro, all’intercettazione di oltre 7 milioni di pezzi falsi e all’apertura di 70 indagini. Più del 90 per cento delle spedizioni tracciate è partito dalla Cina.

L’operazione ha coinvolto 18 Paesi. In prima linea hanno agito le forze di polizia di Austria, Portogallo e Spagna, con il supporto di Europol e della Commissione europea, in collaborazione con la Banca Centrale Europea (BCE) e con contatti operativi avviati con le autorità cinesi. L’intervento si è concentrato sui canali postali internazionali, individuati come punto critico della distribuzione. Sono state sequestrate banconote e monete in euro, dollari statunitensi, sterline britanniche e franchi svizzeri. Le autorità hanno lavorato su analisi del rischio, scambio di informazioni e controlli mirati nei principali snodi doganali.

EuroIl dato più significativo riguarda i 379 pacchi intercettati nel periodo dell’operazione. Ogni spedizione ha rappresentato un segmento della filiera: produzione fuori dall’Unione europea, smistamento in hub logistici con volumi elevati, distribuzione verso destinatari finali all’interno del mercato europeo. Il sistema ha sfruttato la velocità del commercio elettronico e l’elevato numero di spedizioni a basso valore dichiarato per ridurre la probabilità di controlli approfonditi.

Tra le operazioni più rilevanti c’è stata quella condotta dalle autorità della Romania, che hanno sequestrato oltre 4,8 milioni di banconote in euro con caratteristiche alterate e hanno smantellato un deposito con più di 223.000 pezzi falsi. In tre interventi distinti in Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti sono state bloccate spedizioni contenenti oltre 220.000 monete contraffatte in euro, sterline e dollari. Secondo gli investigatori, anche queste spedizioni hanno avuto origine in Cina.

Il valore complessivo stimato del materiale sequestrato è stato di 1,2 miliardi di euro. Gli articoli intercettati sono stati oltre 7 milioni. Tra questi, circa 4,8 milioni erano banconote e monete in euro, 2,3 milioni in dollari statunitensi, 23.302 in sterline britanniche e 4.800 in franchi svizzeri. Le indagini aperte sono state 70. Il periodo operativo è andato da giugno a novembre 2025. La quasi totalità delle spedizioni è risultata provenire dalla Cina.

Le autorità hanno chiarito che alcune cifre diffuse nelle prime ore dell’operazione erano diverse, ma le verifiche successive hanno confermato il numero di 379 pacchi intercettati. Il dato centrale resta la dimensione del tentativo di alimentare il mercato europeo con grandi volumi di valuta contraffatta attraverso spedizioni postali.

Il modello utilizzato dalle reti criminali si è adattato al commercio online. La produzione è avvenuta fuori dall’Unione europea, dove i costi sono inferiori. Le spedizioni sono state preparate con etichette generiche e valori dichiarati sotto le soglie doganali. Il denaro falso è stato inserito in pacchi apparentemente ordinari, confondendosi tra milioni di consegne legittime. Gli investigatori hanno selezionato le spedizioni sospette attraverso indicatori di rischio basati su mittenti, rotte, peso, modalità di pagamento e precedenti segnalazioni.

Secondo i dossier operativi, oltre il 90 per cento delle spedizioni individuate ha avuto origine in Cina. Una parte consistente del commercio elettronico europeo è alimentata da venditori extra-UE con base in Asia. Le stesse rotte logistiche sono utilizzate anche per merci illecite o non conformi. Le istituzioni europee hanno avviato riforme doganali per rafforzare i controlli sui pacchi a basso valore. Ogni giorno arrivano nell’Unione europea milioni di colli, in larga parte provenienti dalla Cina. L’elevato volume rende complesso distinguere rapidamente le spedizioni legittime da quelle irregolari.

Il contrasto alla contraffazione ha coinvolto anche l’OLAF (Ufficio europeo per la lotta antifrode), che negli ultimi anni ha coordinato operazioni contro merci false o pericolose. Tra il 2024 e il 2025 sono stati sequestrati milioni di prodotti contraffatti, dai capi di abbigliamento ai giocattoli, lungo le stesse rotte utilizzate per il denaro falso. Le reti criminali si sono mosse su più mercati, adattando l’offerta alla domanda.

I dati ufficiali della BCE aiutano a contestualizzare l’impatto del fenomeno. Nel 2024 sono stati ritirati dalla circolazione 554.000 biglietti contraffatti, pari a circa 18 falsi ogni milione di banconote autentiche. Nel 2023 i biglietti ritirati erano stati 467.000, circa 16 per milione. Le denominazioni più colpite sono state i 20 e i 50 euro. La probabilità che un cittadino riceva una banconota falsa resta quindi bassa, ma le autorità hanno ritenuto necessario intervenire per evitare un aumento significativo dell’offerta.

Le banconote sequestrate presentavano alterazioni nel design e imitavano i principali tagli in euro, dollari, sterline e franchi. Le falsificazioni più rudimentali erano riconoscibili a vista. Quelle di livello intermedio tentavano di riprodurre filigrane, ologrammi ed elementi iridescenti senza riuscire a replicare le caratteristiche di sicurezza originali. Per le monete, le differenze riguardavano composizione del metallo, bordo e dettagli grafici.

Un precedente importante è stato l’intervento denominato Decoy II, coordinato tra ottobre 2024 e maggio 2025 con la partecipazione della Polícia Judiciária del Portogallo. In quell’operazione sono state bloccate quasi 300 spedizioni e avviate oltre 100 inchieste. Le informazioni raccolte hanno contribuito all’analisi dei flussi logistici e alla definizione dei profili di rischio utilizzati nell’operazione del 2025.

Parte dell’attività si è svolta anche in nodi logistici situati in Turchia, Regno Unito e Stati Uniti, dove sono state intercettate spedizioni e attivati canali di cooperazione giudiziaria. L’obiettivo non è stato solo sequestrare la merce, ma risalire ai produttori, agli intermediari e ai destinatari finali.

Per i cittadini le indicazioni restano quelle diffuse dall’Eurosistema: verificare le banconote con il metodo “tocca, guarda, inclina”, confrontarle con un esemplare autentico e non rimettere in circolazione un sospetto falso. In caso di dubbio è necessario rivolgersi alle forze dell’ordine o alla propria banca.

La BCE ha annunciato che sta lavorando a una nuova serie di banconote, con decisione sui nuovi design prevista nel 2026, per rafforzare ulteriormente le caratteristiche di sicurezza. Parallelamente le autorità europee stanno perfezionando strumenti automatici di analisi delle spedizioni, integrando dati doganali e investigativi.

Non tutte le giurisdizioni coinvolte hanno comunicato dettagli su eventuali arresti o capi di imputazione. Le note ufficiali parlano di 70 indagini aperte e di attività ancora in corso. Serviranno mesi per trasformare i dati raccolti in procedimenti completi. L’operazione ha però indicato che il canale postale, diventato uno dei principali strumenti di distribuzione del denaro falso, è ora sottoposto a controlli più mirati e coordinati a livello europeo.

Fonti: Europol, Commissione europea, Banca Centrale Europea, OLAF, Polícia Judiciária, comunicati ufficiali delle autorità nazionali coinvolte.

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