Un ponte per la pace parte dalla città e arriva fino al Sud del Libano. È questo il senso profondo dell’iniziativa promossa dal Gruppo Alpini di Borgaro Torinese, che ha avviato il 2026 con un progetto umanitario di respiro internazionale a sostegno della Scuola Materna pubblica di Shhur, nel distretto di Tiro.
Nei giorni scorsi il Gruppo ha effettuato un primo versamento di 1.500 euro destinato alla posa di 110 pannelli per la pavimentazione dei locali scolastici.
Si tratta della prima tranche di un intervento più ampio che punta a migliorare concretamente la sicurezza e la qualità degli spazi frequentati ogni giorno da circa 150 bambini tra i 3 e i 6 anni. Ambienti più sicuri e adeguati significano, per questi piccoli, la possibilità di crescere e imparare in condizioni dignitose, in un territorio che convive da anni con tensioni e fragilità.
Il progetto, significativamente intitolato “Un ponte per la pace”, nasce in collaborazione con il Ministero della Difesa e con il Comando del Contingente Italiano in Libano, attualmente su base Brigata Alpina Taurinense.
Un legame, quello tra gli Alpini e il Libano, che affonda le radici nella lunga presenza italiana all’interno della missione ONU UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), attiva dal 1978 per vigilare sul cessate il fuoco lungo la cosiddetta “Linea Blu” e sostenere il ritorno alla stabilità nel sud del Paese.
Dal 1982 l’Esercito Italiano è parte integrante di questo impegno internazionale, con numerosi avvicendamenti che hanno visto protagonisti anche i reparti alpini.

La targa all’interno della scuola di Shhur, un modo per ricordare il contributo del Gruppo Alpini di Borgaro
Non è un caso, dunque, che proprio gli Alpini borgaresi abbiano scelto di sostenere una comunità che quotidianamente vive accanto ai militari italiani impegnati nella missione di pace. L’iniziativa ha ricevuto un riconoscimento ufficiale anche sul territorio libanese: all’interno della scuola di Shhur è stata infatti collocata una targa che ricorda il contributo del Gruppo Alpini di Borgaro, inaugurata dal comandante della Brigata Alpina Taurinense, generale David Colussi, insieme ai dirigenti scolastici locali e al Comando UNIFIL.
Ma l’impegno non si ferma qui. Dopo aver coperto la spesa per la pavimentazione, il Gruppo è già al lavoro per raccogliere ulteriori 4.500 euro necessari all’allestimento degli spazi interni con giochi, arredi e attrezzature didattiche. L’obiettivo è trasformare la scuola in un luogo non solo più sicuro, ma anche più accogliente e stimolante, capace di offrire ai bambini momenti di normalità e serenità.
Il presidente del Gruppo Alpini di Borgaro Torinese, Giuseppe Corotto, insieme al direttivo, sottolinea come l’iniziativa rappresenti lo spirito più autentico dell’associazione: essere presenti, non solo nella memoria e nelle tradizioni, ma anche nell’impegno concreto a favore delle comunità, vicine e lontane. Un gesto che parte da Borgaro ma guarda oltre i confini, con la consapevolezza che la solidarietà può diventare strumento di dialogo e di pace.
La raccolta fondi è aperta a gruppi alpini, associazioni e cittadini che desiderino contribuire. È possibile effettuare un bonifico intestato a Associazione Nazionale Alpini – Gruppo Alpini di Borgaro Torinese (IBAN: IT67N0200830110000000587273), indicando nella causale “Progetto Libano 2026”, oppure recarsi direttamente in sede, dove verrà rilasciata ricevuta.
Il percorso si concluderà simbolicamente durante la Festa del Gruppo, in programma dal 17 al 19 aprile 2026. In quell’occasione, in un’area concessa dal Comune di Borgaro, verrà messo a dimora un Cedro del Libano, albero simbolo di quella terra e segno tangibile della volontà degli Alpini di “essere sempre presenti ad essere uomini di pace”. Un gesto che unisce idealmente due comunità, legate da un filo di solidarietà che attraversa il Mediterraneo.
Così, mentre in Libano si posa un pavimento su cui correranno i passi di tanti bambini, a Borgaro si costruisce qualcosa di altrettanto solido: la certezza che anche una realtà locale, quando agisce con determinazione e spirito di servizio, può lasciare un segno concreto nel mondo.