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Costume e società
11 Febbraio 2026 - 14:28
Simona Ventura fa il pieno con “Voci in scena”: talk, applausi e un finale da tutto esaurito nel Cuneese
Teatro pieno, pubblico partecipe e un confronto che ha tenuto insieme politica, informazione e memoria storica. Si è chiusa così, il 7 febbraio, la prima edizione di “Voci in scena – Pop Art Pop Talk”, la rassegna culturale ideata dalla chivassese Simona Ventura insieme a Giovanni Terzi a Limone Piemonte.
A raccontare l’atmosfera della serata è stata la stessa Ventura, che sui social ha scritto: «È stata davvero una splendida esperienza questa prima edizione di Voci in scena. Anche ieri sera gran pienone! Siamo onorati e felici!». Parole che restituiscono il senso di un progetto nato come esperimento e diventato, nel giro di pochi giorni, un appuntamento seguito e condiviso.
Il gran finale ha visto sul palco due firme autorevoli del giornalismo italiano, Andrea Scanzi e Paolo Mieli, protagonisti di un dialogo serrato sui temi dell’attualità e del ruolo dell’informazione. Un confronto che ha alternato analisi, ricostruzioni storiche e letture diverse del presente, in linea con lo spirito della rassegna: portare in una località di montagna un dibattito culturale di respiro nazionale.
“Voci in scena” si è sviluppato nell’arco di quattro serate, trasformando il Teatro Alla Confraternita in un salotto pubblico dove spettacolo e approfondimento si sono intrecciati. Il format, condotto da Ventura e Terzi, ha messo al centro la parola, il dialogo e il racconto, con ospiti provenienti da ambiti differenti: musica, giornalismo, magistratura, satira.

Terzi e Ventura
La scelta di chiudere con Scanzi e Mieli ha segnato una linea precisa: non solo intrattenimento, ma anche confronto tra visioni e generazioni del giornalismo italiano. In un periodo in cui il dibattito pubblico tende spesso alla polarizzazione, la formula del talk dal vivo ha restituito una dimensione più diretta e meno filtrata del confronto.
Per Limone Piemonte, la rassegna ha rappresentato un segnale importante. In piena stagione invernale, accanto all’offerta turistica e sciistica, la località ha ospitato un evento capace di attrarre pubblico anche per motivi culturali. Le serate hanno registrato il tutto esaurito, con una partecipazione che ha superato le aspettative della prima edizione.
Per Simona Ventura, l’evento ha avuto anche un valore identitario. Dopo anni trascorsi tra televisione nazionale e grandi palcoscenici, la conduttrice ha scelto di investire su un format che unisce cultura e territorio piemontese, provando a costruire uno spazio stabile di confronto fuori dagli studi televisivi.
Il post pubblicato dopo l’ultima serata non è solo un ringraziamento, ma un arrivederci. “See you soon”, ha scritto Ventura, lasciando intendere che l’esperienza potrebbe non fermarsi qui. Se questa prima edizione è stata un test, la risposta del pubblico suggerisce che il progetto abbia già trovato una sua dimensione.
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