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La volpe nella bufera a 2.366 metri in Canavese: l’inverno si riprende le montagne tra nevicate intense e silenzi bianchi (VIDEO)

Dal lago Dietro La Torre a Usseglio fino alla Valle d’Aosta, oltre 20 centimetri di neve fresca e paesaggi trasformati

La volpe nella bufera a 2.366 metri

La volpe nella bufera a 2.366 metri in Canavese: l’inverno si riprende le montagne tra nevicate intense e silenzi bianchi

Alle 5.45 del mattino, a 2.366 metri, il Lago Dietro La Torre sopra Usseglio è un deserto bianco. La neve cade fitta, silenziosa, e in mezzo a quell’orizzonte lattiginoso una volpe resta immobile a osservare l’ennesima nevicata di queste settimane. È un’immagine potente, quasi sospesa, mentre sulle alte valli del Torinese si accumulano oltre 20 centimetri di neve fresca sopra i 1.800-2.000 metri.

L’inverno sta battendo colpi decisi. Nelle ultime ore rovesci intensi hanno interessato le aree di confine, con fenomeni più insistenti su alta Val Susa, alta valle d’Orco e valli dell’Ossola per sfondamento da Ovest. Ma è soprattutto nel territorio del Parco Nazionale Gran Paradiso che la perturbazione sta mostrando la sua forza.

A Ceresole Reale, nella serata di martedì 10 febbraio, la nevicata è stata spettacolare e intensa. Fiocchi fitti, trascinati da un forte flusso di correnti occidentali in arrivo dal versante francese, hanno imbiancato il paese e le montagne circostanti. Lo sfondamento ha determinato precipitazioni localmente abbondanti sulle alte valli occidentali del Piemonte, con accumuli destinati ad aumentare nel corso delle ore successive.

Le previsioni indicano possibili accumuli superiori ai 30 centimetri di neve fresca sopra i 1.700-2.000 metri, proprio nell’area del Gran Paradiso, una delle più esposte a questo tipo di configurazioni atmosferiche. È una neve pesante, compatta in alcuni tratti, che trasforma rapidamente il paesaggio e ridisegna pendii e crinali.

La perturbazione non si è fermata ai confini piemontesi. Copiose nevicate hanno interessato anche la Valle d’Aosta centro-occidentale, con neve fitta durante la notte persino ad Aosta città. Al casello autostradale di Aosta Sud, lungo la A5 Torino-Aosta, il manto bianco era già consistente all’alba. Le segnalazioni parlano di precipitazioni fino a Verres, con accumuli evidenti da Chatillon.

È un inverno che alterna violenza e quiete. La montagna cambia volto nel giro di poche ore. Le strade si coprono, i boschi si appesantiscono, il silenzio diventa più profondo. La volpe sopra Usseglio, spettatrice discreta, sembra parte di questo equilibrio fragile. La neve protegge e isola, rallenta e cancella, ma allo stesso tempo restituisce una dimensione più autentica alle valli.

Lo scenario, però, è destinato a mutare rapidamente. Entro il pomeriggio di mercoledì sono attesi venti tempestosi di foehn, pronti a scendere lungo i versanti e a spazzare via le nubi. Il vento caldo e secco porterà schiarite ampie su pianure e colline, con un brusco cambiamento rispetto alla bufera delle ultime ore.

Prima del vento, resta la neve. Resta il bianco compatto sopra i duemila metri, restano i fiocchi che ancora cadono su Ceresole e sulle cime del Gran Paradiso. E resta quell’immagine all’alba, la più intensa: una volpe che osserva la montagna mentre l’inverno si prende di nuovo il suo spazio.

Video di Ivan Bertolo

Nevicata a Ceresole Reale (TO) 

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