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Cronaca

Augelli derubato durante il Carnevale: rubate le chiavi dall’auto e tentato furto in casa

Il consigliere comunale Pd denuncia sui social quanto accaduto nel parcheggio di via Po: ladri in azione in meno di due ore, decisivo lo spioncino Wi-Fi. “Sono i cosiddetti ladri di chiavi”

Augelli derubato durante il Carnevale: rubate le chiavi dall’auto e tentato furto in casa

Antonio Augelli

Settimo torinese. È una denuncia affidata ai social quella del consigliere comunale del Pd Antonio Augelli. Racconta pubblicamente quanto gli è accaduto nel pomeriggio di ieri, durante il Carnevale, trasformando una giornata di festa in un’esperienza tutt’altro che piacevole.

Augelli spiega di aver parcheggiato l’auto nel parcheggio di via Po intorno alle 14. Al suo ritorno, poco meno di due ore dopo, la scoperta: qualcuno aveva forzato la vettura e rubato le chiavi di casa lasciate all’interno. Non solo. I ladri si sarebbero anche accaniti sull’AirTag collegato al portachiavi, strappandolo e gettandolo in una siepe, probabilmente nel tentativo di evitare qualsiasi forma di tracciamento.

Secondo quanto raccontato dal consigliere, i tempi dell’azione sarebbero stati rapidissimi.

Alcuni saccati

alcuni scatti

alcuni scatti

alcuni scatti

«Ho lasciato la macchina alle 14.00 e alle 15.50 erano già davanti a casa mia», scrive Augelli nel post. Un dettaglio che rende l’episodio ancora più inquietante. A evitare il peggio è stato lo spioncino Wi-Fi installato all’ingresso dell’abitazione, che ha permesso di intercettare in tempo reale la presenza sospetta di tre uomini davanti alla porta di casa, impedendo così che riuscissero a entrare.

Scattata immediatamente la denuncia ai Carabinieri, che il consigliere ringrazia pubblicamente per la disponibilità e la professionalità dimostrate, la conseguenza inevitabile è stata quella di dover cambiare tutte le chiavi dell’abitazione. Un disagio non da poco, che Augelli definisce senza giri di parole «un errore pagato caro», riconoscendo la leggerezza di aver lasciato le chiavi all’interno dell’auto.

Nel suo racconto emerge anche un elemento che merita attenzione. I militari dell’Arma avrebbero spiegato che si tratta di una tipologia di furto ormai ben conosciuta: i cosiddetti “ladri di chiavi”. Una modalità precisa e silenziosa: non vengono rubati oggetti di valore dall’auto, si cerca il libretto di circolazione per risalire all’indirizzo e poi si va direttamente a colpo sicuro, bussando alla porta di casa della vittima.

Proprio per questo Augelli ha scelto di rendere pubblica la vicenda, con un obiettivo chiaro: mettere in guardia i cittadini. «Condivido quanto accaduto per invitare tutti a fare molta attenzione», scrive, nella speranza che la sua brutta esperienza possa evitare ad altri di trovarsi nella stessa situazione.

Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza e sulle nuove modalità operative dei furti, sempre più rapidi, mirati e organizzati. E che dimostra come, a volte, basti davvero una distrazione per trasformare un normale pomeriggio in un incubo. Insomma, un invito alla prudenza che arriva direttamente da chi, questa volta, si è trovato dall’altra parte della cronaca.

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