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Animali d’affezione sepolti con i loro padroni: Venaria Reale dice sì

Il Comune apre alla tumulazione delle ceneri di cani e gatti nelle tombe di famiglia. Una scelta che riconosce gli animali come parte della famiglia

Animali d’affezione sepolti con i loro padroni: Venaria Reale dice sì

Ci sono affetti che non chiedono spiegazioni ma restano, nei gesti quotidiani, negli sguardi complici, nelle attese silenziose dietro una porta. Legami che semplicemente esistono e perdurano nel tempo, superando ogni cosa, anche la morte.

Da questa consapevolezza nasce una decisione che tocca corde profonde e che segna un significativo passo avanti per la comunità di Venaria Reale. 

"Chi ha amato un animale sa che non è “solo” un animale. È famiglia, compagnia, conforto nei momenti difficili, presenza silenziosa ma costante nella nostra vita. Per questo abbiamo voluto fare un passo in più come comunità", con queste parole  il sindaco Fabio Giulivi ha annunciato un provvedimento approvato dalla Giunta e ratificato dal Consiglio comunale lo scorso dicembre, su proposta dell’assessore alla Tutela degli animali Pamela Palumbo.

Una scelta che consentirà la tumulazione delle ceneri degli animali d’affezione accanto ai loro proprietari, nella tomba o nel loculo di famiglia, nel pieno rispetto delle regole e dei regolamenti vigenti, come previsto dalla legge regionale 16/2024 del 9 aprile 2024.

Il provvedimento non è soltanto una novità amministrativa. È, prima di tutto, un riconoscimento. Riconoscere che certi legami non si interrompono con il tempo, né con l’assenza. Che l’amore, quando è autentico, continua a esistere anche nella memoria, e merita dignità.

"È un gesto che nasce dall’ascolto dei cittadini e dal rispetto di un legame unico, autentico, che va oltre il tempo - ha spiegato Giulivi -  un modo per riconoscere che certi affetti non si cancellano e meritano dignità anche nel ricordo. Una scelta di umanità, prima ancora che amministrativa. Per rafforzare un legame unico che non finirà mai".

La scelta dell’Amministrazione Giulivi è stata quella di dare corpo a un legame sempre più radicato nella nostra società. Oggi gli animali d’affezione non sono più una semplice presenza domestica: sono parte della famiglia, compagni di vita, sostegno silenzioso nei giorni più lunghi e nei momenti di solitudine. Preservare questo legame anche oltre la morte significa riconoscerne il valore profondo, autentico.

Per un anziano, sapere che il proprio cane potrà riposare accanto a lui non è un dettaglio: è una consolazione, a volte è tutto. È la certezza di non separarsi mai davvero da chi ha condiviso anni di quotidianità, di affetto fedele, di presenza costante. Una scelta forte, destinata a raccogliere il consenso di chi ama gli animali, ma anche a suscitare qualche perplessità tra i più restii, tra chi fatica ancora a immaginare i cimiteri come luoghi capaci di accogliere anche questo tipo di legame.

Eppure il senso profondo di questa decisione sta proprio qui: nell’aprire uno spazio di riflessione, nel riconoscere che i sentimenti evolvono insieme alla società. In un mondo che corre veloce, Venaria Reale sceglie di fermarsi un attimo. Si volta indietro, guarda negli occhi chi ha amato senza chiedere nulla in cambio e dice, con dolcezza e rispetto: quel legame conta. E continuerà a contare. Per sempre.

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