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"Oggi le comiche" con la differenziata “sperimentale”: a Banchette più cresce l’investimento, più scende la percentuale

Dal 75% al 73% in tre anni, mentre aumentano degrado, costi e disagi. Il nuovo sistema SCS costa caro ma convince sempre meno cittadini

La differenziata “sperimentale”: a Banchette più cresce l’investimento, più scende la percentuale

Calogero Terranova

E alla fine parlano i numeri. E, come spesso accade, lo fanno con una voce molto meno ottimista dei comunicati ufficiali.

A Banchette, la raccolta differenziata doveva essere il fiore all’occhiello della modernità, il laboratorio del futuro, la sperimentazione buona per tutti. Peccato che, dati alla mano, sembri più un esperimento mal riuscito….

Dal 75% del 2023 si è passati al 74% nel 2024, fino al 73% nel 2025. Una discesa lenta ma costante, quasi elegante, che però va rigorosamente nella direzione sbagliata.

"Il nuovo sistema di raccolta, attivato nel marzo 2022, doveva migliorare le performance ambientali. Invece, anno dopo anno, certifica un peggioramento...." commentano e scuotono la testa i consiglieri comunali del gruppo Uniti con Voi di Banchette, Maurizio Cieol, Salvatore Pennisi, Alberto Russo ed Emanuele Splendore. 

Altro che slancio verso l’81% di differenziata, obiettivo dichiarato dal Sindaco Antonio Mazza e dal Presidente di SCS Calogero Terranova. Per ora il trend è chiarissimo e si riassume in tre numeri secchi e poco contestabili: 75, 74, 73. Una progressione che assomiglia più a una retromarcia che a un qualsivoglia virtuosismo.

E mentre Banchette scende, c’è un altro dato che pesa come un macigno: 34 Comuni su 57, con il vecchio sistema, fanno meglio. Tradotto: l’innovazione costa, complica la vita ai cittadini e produce risultati inferiori rispetto a ciò che c’era prima.

Ma non è solo una questione di percentuali. Basta fare un giro intorno ai cassonetti per capire che il problema è anche – e soprattutto – visivo.

"Rifiuti a terra, sacchi abbandonati, degrado crescente - commenta l'Opposizione - Non solo per “maleducazione dei cittadini”, come si sente ripetere, ma anche per un sistema che fa acqua da tutte le parti: ciondoli che non funzionano, contenitori pieni o bloccati, isole ecologiche diventate discariche improvvisate. Tanto che una cittadina ha persino scritto all’Amministrazione per segnalare l’insostenibilità dell’isola davanti a casa propria. Una lettera che racconta più di mille slide....".

Il sistema, poi, sembra avere un difetto congenito: non è per tutti. Le difficoltà di conferimento colpiscono soprattutto alcune fasce di popolazione, mentre i costi per gli utenti non diminuiscono. Anzi, in diversi casi aumentano. Più disagi, più spese, meno risultati. Il classico pacchetto completo.

E sul fronte dei controlli?

"Qui il quadro diventa quasi surreale. Nonostante gli “avvii di procedimento”, le sanzioni nel 2024 sono pari a zero. Zero. Nessuna multa, nessuna punizione...." stigmatizzano Cieol, Pennisi, Russo e Splendore.

Il messaggio che passa è semplice: chi deposita i rifiuti a terra, di fatto, ha ragione. O quantomeno non ha torto.

Il conto economico, poi, merita un capitolo a parte. Per questa “sperimentazione” 27.637 euro ce li ha messi il Comune di Banchette, 349.000 euro SCS, più 97.000 euro per il sistema di telesorveglianza, di cui 80.000 a carico del Comune. E non è finita: è già prevista un’ulteriore spesa di 66.000 euro. Totale: montagne di soldi pubblici, a fronte di un degrado crescente e di percentuali in caduta libera.

Eppure, nonostante tutto, si continua a raccontare che questo è il modello da esportare su tutto il territorio SCS, con un investimento complessivo di 14 milioni di euro fino al 2041. Una prospettiva che, alla luce dei numeri di Banchette, fa più paura che entusiasmo.

situazione

I dati sono lì, nero su bianco. I fatti pure. E a ricordarlo sono i consiglieri comunali del gruppo Uniti con Voi di Banchette, Maurizio Cieol, Salvatore Pennisi, Alberto Russo ed Emanuele Splendore, che mettono insieme cifre, segnalazioni dei cittadini e una realtà sotto gli occhi di tutti.

Insomma, se questa è una sperimentazione, viene da chiedersi cosa succederà quando il sistema diventerà definitivo. Perché, al momento, più che un modello virtuoso, Banchette rischia di restare il caso di scuola di come non si gestisce la raccolta dei rifiuti. E di come, a volte, l’innovazione finisca per produrre solo più sporcizia.

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