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Crosetto a Torino dopo gli scontri, visita ai Carabinieri e incontro con i militari feriti

Il ministro della Difesa al Comando provinciale per esprimere vicinanza dopo la manifestazione pro Askatasuna

Crosetto a Torino

Crosetto a Torino dopo gli scontri, visita ai Carabinieri e incontro con i militari feriti

Nel corso della mattinata di domenica 1 febbraio, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha fatto visita al Comando Provinciale dei Carabinieri di Torino, in una giornata segnata ancora dalle conseguenze degli scontri avvenuti ieri durante la manifestazione pro Askatasuna. Una visita istituzionale dal forte valore simbolico, che si inserisce nel clima di attenzione politica e istituzionale seguito agli episodi di tensione che hanno interessato il capoluogo piemontese.

Ad accogliere il ministro sono stati il Comandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, Generale di Divisione Andrea Paterna, e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Torino, Generale di Brigata Roberto De Cinti. L’incontro si è svolto all’interno della sede del Comando, dove Crosetto ha voluto soffermarsi in particolare sulle condizioni dei militari coinvolti nei disordini.

Il ministro ha infatti incontrato alcuni dei carabinieri impegnati nei servizi di ordine pubblico durante la manifestazione di ieri, esprimendo loro una vicinanza sentita e diretta. Un gesto che arriva a poche ore dagli scontri e che intende riconoscere il lavoro svolto dai militari in una situazione definita complessa e ad alta tensione. Secondo quanto riferito, cinque carabinieri hanno riportato lievi ferite nel corso degli scontri, senza conseguenze gravi ma sufficienti a richiedere accertamenti e cure.

Tra i militari coinvolti figurano appartenenti al 5° Reggimento Carabinieri “Emilia Romagna”, reparto specializzato nei servizi di ordine pubblico e spesso impiegato nei contesti più delicati. La loro presenza a Torino rientrava nel dispositivo di sicurezza predisposto per la manifestazione, degenerata in episodi di violenza che hanno portato a fermati, arresti e denunce.

La visita di Crosetto si colloca in un quadro più ampio di prese di posizione istituzionali arrivate nelle ultime ore. Dopo la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in città e la visita agli agenti feriti all’ospedale Molinette, l’arrivo del ministro della Difesa al Comando dei Carabinieri rafforza il segnale politico di attenzione verso le forze dell’ordine impegnate nella gestione dell’ordine pubblico.

Il clima resta teso, non solo sul piano operativo ma anche su quello del dibattito pubblico. Gli scontri di ieri hanno riacceso il confronto su manifestazioni, sicurezza e uso della forza, mentre proseguono le indagini per chiarire responsabilità e dinamiche degli episodi più gravi. In questo contesto, la visita di Crosetto assume il significato di una presa di posizione netta a sostegno dei militari, chiamati a operare in situazioni di crescente complessità.

Al termine dell’incontro, non sono state diffuse dichiarazioni ufficiali dettagliate, ma il messaggio che filtra è quello di una vicinanza istituzionale ribadita direttamente sul posto, lontano dai comunicati formali. Un gesto che punta a rafforzare il morale dei reparti coinvolti e a sottolineare il ruolo delle forze armate e di polizia nel mantenimento dell’ordine pubblico.

Mentre la città di Torino cerca di tornare alla normalità, restano aperti i fronti giudiziari e politici legati agli scontri. La giornata di oggi, con la visita del ministro della Difesa, segna però un ulteriore passaggio nella gestione post-evento, confermando come quanto accaduto ieri continui ad avere ripercussioni rilevanti ben oltre le ore della manifestazione.

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