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Nove Comuni si mettono insieme per garantire sempre un medico ai cittadini

Con l’attivazione dell’AFT Dora Baltea prende forma la nuova organizzazione della sanità territoriale: medici di base in rete, ambulatori aperti e servizi condivisi tra Borgofranco e gli altri otto Comuni

Nove Comuni si mettono insieme per garantire sempre un medico ai cittadini

Il dottor Siciliano

La sanità territoriale zoppica, e qualcuno prova a metterle una stampella. Non è una cura miracolosa, né la soluzione a tutti i problemi, ma un tentativo di evitare la caduta definitiva in un territorio dove i medici di famiglia diminuiscono e i bisogni, invece, aumentano. È in questo contesto che, dallo scorso agosto, è entrata in funzione l’Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) Dora Baltea, il modello organizzativo voluto dalla Regione Piemonte per garantire continuità assistenziale e tenere in piedi la medicina di base.

L’AFT Dora Baltea interessa nove Comuni dell’eporediese e del basso Canavese: Andrate, Borgofranco d’Ivrea, Carema, Montalto Dora, Nomaglio, Quassolo, Quincinetto, Settimo Vittone e Tavagnasco. Un’area vasta, fatta in gran parte di piccoli centri e di una popolazione sempre più anziana, dove da tempo il medico di famiglia non è più una certezza quotidiana ma, spesso, un servizio a rischio.

Il nuovo assetto punta a superare l’isolamento del singolo ambulatorio, mettendo in rete i medici di medicina generale e razionalizzando orari e risorse. L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire una presenza più continuativa sul territorio e ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso, diventati negli anni il terminale di ogni difficoltà della sanità di base.

Come spiega il sindaco di Borgofranco d’Ivrea, Fausto Francisca, le AFT consentono ai medici di lavorare in modo coordinato, assicurando un’assistenza primaria estesa, generalmente dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì, per la gestione delle cronicità, delle acuzie lievi e delle prestazioni non differibili. Un cambio di paradigma che incide direttamente sulle abitudini dei cittadini.

Nel nuovo sistema, infatti, se il proprio medico non è disponibile, il paziente può rivolgersi a un altro professionista appartenente all’AFT. Le urgenze non differibili vengono valutate telefonicamente e, se necessario, prese in carico in ambulatorio. Restano previste le visite domiciliari nei casi di non trasportabilità, uno degli aspetti più delicati in territori dove la mobilità non è sempre scontata.

Dalla Carta dei Servizi emerge un ruolo centrale della sede di Borgofranco d’Ivrea, che diventa il fulcro del servizio infermieristico e vaccinale. Qui l’accesso alle prestazioni infermieristiche è libero e sono garantite vaccinazioni gratuite per gli over 65 contro herpes zoster e pneumococco. Negli altri Comuni gli ambulatori restano operativi secondo orari prestabiliti, con l’eccezione di Quassolo.

Le visite ambulatoriali avvengono esclusivamente su appuntamento, prenotabile tramite la segreteria telefonica o attraverso l’applicazione regionale MiO Dottore. Sono inoltre attivi punti di continuità assistenziale e servizi di base inseriti nella rete dell’AFT, pensata per coprire le necessità più comuni senza intasare ospedali già sotto pressione.

La riorganizzazione, sottolinea Fausto Francisca, non nasce da una scelta autonoma dei Comuni ma da una programmazione regionale obbligata, figlia del progressivo calo dei medici di medicina generale. «I Comuni ci sono, i medici anche. La sanità cambia nel nostro territorio», osserva il sindaco, rivendicando lo sforzo di tenere insieme servizi e presenza pubblica nonostante le difficoltà strutturali.

All’AFT Dora Baltea partecipano i medici attualmente in servizio nei nove Comuni, tra cui il dottor Salvatore Siciliano, inseriti in un’organizzazione che prova a trasformare una carenza in un sistema, e l’emergenza in una gestione condivisa.

Quella dell’AFT è, in definitiva, una risposta pragmatica a una sanità che arranca. Non una soluzione definitiva, ma una stampella necessaria per evitare che la medicina di base, soprattutto nei territori più fragili, finisca definitivamente a terra. Sarà il tempo, e la capacità di rispondere davvero ai bisogni quotidiani dei cittadini, a dire se questa gamba reggerà il peso.

Modalità di accesso ai servizi

Le visite ambulatoriali si svolgono esclusivamente su appuntamento, contattando la segreteria AFT al numero 351 6528453, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, oppure tramite l’applicazione regionale MiO Dottore.
Il servizio infermieristico è invece ad accesso libero.

Le visite domiciliari vengono effettuate in base al principio della non trasportabilità del paziente e devono essere richieste telefonicamente al proprio medico. Le urgenze non differibili vengono valutate dal medico previo contatto telefonico.

Nei prefestivi infrasettimanali, sarà garantita la presenza di un terzo dei medici dell’AFT nella sede di Borgofranco, dalle 9 alle 12, con accesso su prenotazione.

Sono inoltre attive vaccinazioni gratuite per gli over 65 contro herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) e polmonite, presso l’ambulatorio infermieristico di Borgofranco.

Orari dell’ambulatorio infermieristico

Gli orari del servizio infermieristico, suddivisi per Comune, sono i seguenti:

  • Borgofranco d’Ivrea

    • Lunedì: 14-16

    • Martedì: 10-12 e 14-16

    • Mercoledì: 10-12 e 14-16

    • Giovedì: 14-16

    • Venerdì: 10:30-12:30 e 14-16:30

  • Carema

    • Lunedì: 16:30-17:30

  • Montalto Dora

    • Lunedì: 14-16

    • Giovedì: 14-16

  • Nomaglio

    • Martedì: 12-12:30 (su prenotazione)

  • Settimo Vittone

    • Martedì: 14-16

    • Mercoledì: 11-12

  • Quincinetto

    • Mercoledì: 9-11

Orari degli studi medici

Gli orari degli ambulatori dei medici aderenti all’AFT Dora Baltea sono articolati su più sedi e Comuni.

  • Dott.ssa Argentina

    • Lunedì: Borgofranco 9-12

    • Martedì: Borgofranco 16-19

    • Mercoledì: Borgofranco 9-12

    • Giovedì: Borgofranco 10-13

    • Venerdì: Settimo Vittone 10-13

  • Dott. Asanbong

    • Lunedì: Quincinetto 10-12; Settimo Vittone 14-17

    • Martedì: Quincinetto 16-19

    • Mercoledì: Borgofranco 10-13

    • Giovedì: Quincinetto 14-17

    • Venerdì: Quincinetto 10-12; Borgofranco 16-19

  • Dott.ssa Cavallaro

    • Lunedì: Montalto Dora 8-9 e 16-19

    • Martedì: Borgofranco 9-12

    • Mercoledì: Montalto Dora 14:30-17:30

    • Giovedì: Montalto Dora 9-11; Borgofranco 14-17

    • Venerdì: Montalto Dora 8-9:30

  • Dott.ssa Gianotti

    • Lunedì: Settimo Vittone 8:30-12

    • Martedì: Borgofranco 14-18

    • Mercoledì: Settimo Vittone 9-12

    • Giovedì: Carema 8:30-11:30

    • Venerdì: Borgofranco 12-14:30

  • Dott. Siciliano

    • Lunedì: Andrate 9-10; Borgofranco 16-19

    • Martedì: Nomaglio 8-9; Borgofranco 10-13

    • Mercoledì: Borgofranco 14-17

    • Giovedì: Andrate 9-11; Borgofranco 16-19

    • Venerdì: Borgofranco 9-12

  • Dott. Terzago

    • Lunedì: Borgofranco 11-14:30

    • Martedì: Montalto Dora 9:30-12

    • Mercoledì: Borgofranco 16-19

    • Giovedì: Borgofranco 9-12

    • Venerdì: Montalto Dora 14-18

Una scelta necessaria per non restare senza sanità

In un tempo in cui la parola “sanità” è spesso associata a tagli, chiusure e arretramenti, la nascita dell’AFT Dora Baltearappresenta una scelta che va letta per quello che è: un tentativo concreto di tenere in piedi i servizi, nonostante tutto.

Nove Comuni che decidono di mettersi insieme per garantire ai cittadini la presenza di un medico non è uno slogan, ma una presa d’atto della realtà. I medici di famiglia diminuiscono, il carico di lavoro aumenta, la popolazione invecchia e le risorse non crescono allo stesso ritmo dei bisogni. Di fronte a questo scenario, continuare a difendere modelli organizzativi ormai superati avrebbe significato, semplicemente, fare finta di nulla.

Le Aggregazioni Funzionali Territoriali non sono una rivoluzione, ma una risposta pragmatica. Mettere i medici in rete, condividere orari, sedi e servizi infermieristici significa provare a garantire continuità assistenziale laddove il rischio, altrimenti, sarebbe stato quello di lasciare intere fasce di popolazione senza un riferimento sanitario stabile. Non è poco, soprattutto in territori come quelli della Dora Baltea, dove la sanità di prossimità è spesso l’unica davvero accessibile.

Certo, il nuovo sistema richiede un cambiamento anche per i cittadini. Non sempre si troverà “il proprio” medico, gli accessi saranno regolati, gli orari contingentati. Ma l’alternativa non era la comodità assoluta: l’alternativa era il vuoto, o il ricorso sistematico ai pronto soccorso per problemi che nulla hanno a che vedere con l’emergenza.

È giusto, e sarà giusto anche in futuro, monitorare come l’AFT funzionerà davvero: se gli orari saranno sufficienti, se le persone più fragili riusciranno a orientarsi, se i servizi promessi resteranno tali anche nel tempo. La vigilanza resta necessaria. Ma questo non impedisce di riconoscere che fare rete, oggi, è una scelta di responsabilità.

In un Paese dove troppo spesso ogni Comune prova a salvarsi da solo, l’AFT Dora Baltea dimostra che collaborare non è una resa, ma una forma di resistenza. Resistenza allo smantellamento silenzioso della sanità territoriale. Resistenza all’idea che vivere in un piccolo Comune significhi automaticamente avere meno diritti.

Non è la soluzione definitiva. Ma è un passo nella direzione giusta. E, di questi tempi, non è affatto scontato.

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