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01 Febbraio 2026 - 00:32
L’Arma resta in Valle Soana: nessuna chiusura per la stazione dei Carabinieri di Ronco
La Valle Soana tira un sospiro di sollievo. L’Arma dei Carabinieri non lascia il territorio e la Stazione di Ronco Canavese resta pienamente operativa. Una conferma netta, arrivata questa mattina nel corso di un incontro che ha avuto anche il sapore del chiarimento definitivo dopo settimane di voci, timori e indiscrezioni che avevano fatto scattare più di un campanello d’allarme tra amministratori e cittadini.
Attorno allo stesso tavolo si sono seduti i sindaci di Ronco Canavese e Valprato Soana, il comandante della Stazione di Ronco, Angelo Perrone, e il capitano della Compagnia dei Carabinieri di Ivrea, Armir Gjeci, insediatosi nel suo incarico lo scorso settembre 2025. Un confronto diretto, franco, che ha permesso da un lato di ribadire la vicinanza dell’Arma alle comunità montane della valle e dall’altro di mettere definitivamente a tacere le voci su una possibile “razionalizzazione” del presidio, termine che negli ultimi mesi aveva fatto temere l’ipotesi di una chiusura o di un ridimensionamento della stazione.
Le amministrazioni locali non avevano nascosto la loro preoccupazione. In territori come quelli della Valle Soana, caratterizzati da piccoli comuni, frazioni sparse e una popolazione in buona parte anziana, la presenza costante dei Carabinieri non è solo un presidio di legalità, ma un punto di riferimento quotidiano, umano prima ancora che istituzionale. Proprio per questo, di fronte alle indiscrezioni circolate, i Comuni avevano deciso di attivarsi, sensibilizzando l’Arma e le istituzioni competenti a più livelli, chiedendo certezze e garanzie.
Certezze che ora arrivano nero su bianco, o meglio, parola per parola, in un incontro che ha avuto anche un momento di ringraziamento formale ma sentito. I sindaci hanno voluto esprimere la gratitudine delle loro comunità per l’operazione condotta a fine anno contro le truffe agli anziani, un intervento che ha dimostrato ancora una volta quanto sia fondamentale una presenza radicata sul territorio, capace di conoscere persone, dinamiche e fragilità locali. Un’operazione che, nei fatti, è diventata la prova concreta della piena operatività della Stazione di Ronco Canavese.
La conferma che il presidio non è oggetto di chiusura rincuora non solo Ronco e Valprato, ma l’intera Valle Soana, che può continuare a contare sulla “continua e preziosa presenza” dei militari dell’Arma. Una presenza che va ben oltre il controllo del territorio in senso stretto e che si traduce in ascolto, prevenzione, intervento rapido e conoscenza diretta dei problemi quotidiani.
A rafforzare ulteriormente il quadro della sicurezza arriverà, nei prossimi mesi, anche l’entrata in funzione dei nuovi sistemi di videosorveglianza, che andranno a integrare l’attività delle forze dell’ordine e a garantire un ulteriore livello di tutela per cittadini e visitatori. Tecnologia e presidio umano, dunque, chiamati a lavorare insieme in un contesto delicato ma vitale come quello delle valli.
Insomma, la Valle Soana non resta sola. L’Arma dei Carabinieri c’è, resta e continua a essere una presenza solida e rassicurante. E in tempi in cui spesso le aree montane si sentono dimenticate, questa non è una notizia di poco conto.
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