Cerca

Attualità

Rivoli, inaugurata la nuova sede del Banco Farmaceutico Torino

Un presidio stabile contro la povertà sanitaria

Rivoli, inaugurata la nuova sede del Banco Farmaceutico Torino

Rivoli, inaugurata la nuova sede del Banco Farmaceutico Torino

Un nuovo presidio contro la povertà sanitaria apre le porte nel Torinese. A Rivoli, in via Pavia 68, è stata inaugurata la nuova sede di Banco Farmaceutico Torino OdV, uno spazio pensato per rafforzare in modo strutturale la raccolta e la distribuzione di farmaci destinati alle persone che non riescono ad accedere alle cure.

La nuova sede nasce come presidio territoriale stabile, con l’obiettivo di garantire continuità e sviluppo a un’attività che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante. L’edificio si estende su oltre 400 metri quadrati: circa 100 sono dedicati agli uffici, mentre il resto è destinato alle attività di ricezione, registrazione e lavorazione dei beni sanitari provenienti durante tutto l’anno da donazioni private e aziendali.

Accanto alla funzione logistica, il progetto punta su una forte apertura alla comunità. All’interno dell’area magazzino è stata infatti allestita una sala polivalente, pensata per ospitare attività con i volontari, eventi formativi e iniziative di volontariato aziendale. Un luogo concepito non solo per stoccare farmaci, ma per costruire relazioni e rete con il territorio.

L’inaugurazione ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del Terzo Settore, delle fondazioni e dei partner che hanno sostenuto il percorso di crescita del Banco Farmaceutico. Un lavoro corale che ha coinvolto, tra gli altri, Regione Piemonte, Comune di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Venesio, Fondazione Mario e Anna Magnetto, ASL Torino, Federfarma Torino, Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino e Farmacie Comunali.

I numeri raccontano la dimensione dell’intervento. In Piemonte, Banco Farmaceutico sostiene oltre 60 mila persone in condizioni di povertà sanitaria, grazie alla collaborazione con più di 160 enti del Terzo Settore. Solo nel 2025, a Torino e provincia, sono state raccolte e recuperate oltre 207 mila confezioni di medicinali, per un valore complessivo di 3,68 milioni di euro. A livello regionale il dato supera le 281 mila confezioni, con un valore che va oltre i 4,39 milioni di euro.

Un risultato reso possibile attraverso le Giornate di Raccolta del Farmaco, il recupero di medicinali validi e non scaduti e le donazioni aziendali, strumenti che permettono di trasformare eccedenze e risorse inutilizzate in cure concrete per chi non può permettersele.

Nel giorno dell’inaugurazione, la presidente di Banco Farmaceutico Torino OdV ha sottolineato il passaggio di fase che questa sede rappresenta.
«Con il trasferimento nei nuovi locali di Rivoli, si chiude un percorso di lavoro pluriennale e si apre un nuovo capitolo per il Banco Farmaceutico di Torino. Siamo cresciuti nelle attività e nel numero dei volontari attivi, ed era diventata una necessità avere una sede strutturata per rispondere alle sfide del futuro», ha spiegato Cristiana Pensa.

Anche le istituzioni regionali hanno rimarcato il valore dell’intervento.
«Banco Farmaceutico svolge da anni un ruolo fondamentale nell’aiutare le famiglie che non possono permettersi di comprare i farmaci. Nel 2025, solo in Piemonte, sono state donate quasi 300 mila scatole di farmaci e presidi sanitari, per un valore che supera i 4 milioni di euro», hanno evidenziato Alberto Cirio e Maurizio Marrone.

Dal Comune di Torino è arrivato un richiamo al contesto sociale sempre più fragile.
«In un quadro in cui sempre più famiglie rischiano di scivolare nella povertà, il lavoro del Banco Farmaceutico è di primaria importanza. Questa nuova sede sarà un presidio di impegno civico per tutto il territorio», ha dichiarato la vicesindaca Michela Favaro.

La nuova sede di Rivoli si inserisce così in una strategia più ampia, che punta a costruire alleanze stabili tra istituzioni, enti del Terzo Settore, aziende e cittadini. Un’infrastruttura di solidarietà che ambisce a rendere il diritto alla salute meno dipendente dalle condizioni economiche e più vicino ai bisogni reali delle persone.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori