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29 Gennaio 2026 - 10:27
Sbalzi di tensione in Canavese, Enel apre l’istruttoria sui danni e promette risposte ai cittadini entro febbraio
Dopo mesi di segnalazioni, solleciti e attese, arriva una prima risposta ufficiale sul caso dei danni causati dagli sbalzi di tensione elettrica che nel giugno 2025 avevano colpito abitazioni e attività, provocando guasti a elettrodomestici, impianti e dispositivi elettronici. A seguito dell’ultimo reclamo formale presentato dall’Amministrazione, Enel ha comunicato l’avvio di un’istruttoria interna sull’evento, aprendo uno spiraglio per i cittadini che attendono ancora un risarcimento.
Nella comunicazione inviata all’ente pubblico, la società ha spiegato di aver avviato gli accertamenti tecnici necessari e di impegnarsi a fornire un riscontro diretto ai clienti titolari delle forniture coinvolte entro il 12 febbraio 2026. Una scadenza precisa, indicata come termine per la conclusione delle verifiche e per la valutazione delle singole posizioni, comprese quelle per cui non risulta ancora avviata alcuna procedura di indennizzo.
Il problema degli sbilanciamenti di tensione aveva interessato numerose utenze in un arco temporale ristretto, generando disagi significativi e danni materiali. In molti casi, i cittadini avevano segnalato bruciature di elettrodomestici, malfunzionamenti improvvisi e la necessità di costose riparazioni. Una situazione che aveva spinto l’Amministrazione a farsi carico delle istanze raccolte sul territorio, presentando un reclamo unitario per chiedere chiarimenti e tutele per gli utenti colpiti.

Secondo quanto riferito da Enel, al termine dell’istruttoria verrà comunicato l’esito delle indagini direttamente ai clienti interessati. Qualora vengano riscontrate le condizioni necessarie, la società avvierà il processo di valutazione e risoluzione, che potrà tradursi nell’apertura delle pratiche di risarcimento. Un passaggio che riguarda in particolare coloro che, fino a oggi, non hanno ricevuto alcuna risposta o non hanno visto riconosciuti i danni subiti.
L’attesa ora è concentrata sulle prossime settimane. Entro la metà di febbraio, infatti, chi non è già stato contattato dovrebbe ricevere una comunicazione formale da Enel, con indicazioni chiare sull’eventuale riconoscimento delle responsabilità e sulle modalità di ristoro. Un momento decisivo per fare chiarezza su una vicenda che ha lasciato strascichi di malcontento e preoccupazione tra i cittadini.
Dal punto di vista istituzionale, l’auspicio è che la questione possa chiudersi in modo pacifico, evitando ulteriori contenziosi e garantendo risposte concrete a chi ha subito un danno. La gestione degli sbalzi di tensione e la tutela degli utenti restano temi centrali, soprattutto in un contesto in cui la dipendenza da apparecchiature elettriche ed elettroniche è sempre più elevata.
La comunicazione di Enel rappresenta dunque un primo passo, ma sarà l’esito dell’istruttoria a stabilire se alle parole seguiranno i fatti. Per i cittadini coinvolti, il conto alla rovescia è iniziato: febbraio è alle porte e con esso la promessa di una risposta attesa da mesi.
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