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Calcio Italia
29 Gennaio 2026 - 00:03
Spalletti, 'Juve sotto livello, è mancata la qualità' (Crediti: Juventus IG)
La Juventus non va oltre lo 0-0 sul campo del Monaco e chiude la prima fase di Champions League al tredicesimo posto, rimandando il discorso qualificazione ai play-off. Un pareggio senza reti, povero di emozioni e soprattutto di occasioni bianconere, che consente comunque alla squadra di Luciano Spalletti di presentarsi agli spareggi da testa di serie, con il vantaggio di giocare il ritorno in casa. Venerdì, a Nyon, il sorteggio chiarirà il prossimo ostacolo: la Juve è accoppiata all’Atletico Madrid e affronterà una tra Brugge e Galatasaray, con l’orizzonte degli ottavi che porta a Liverpool o Tottenham.
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Il risultato di Montecarlo lascia però più ombre che luci. I numeri sono impietosi: zero tiri in porta in novanta minuti, e una sensazione diffusa di difficoltà nella costruzione offensiva. Eppure, per circa mezz’ora – tra la fine del primo tempo e l’80’ – una vittoria avrebbe spalancato alla Juventus le porte della Top 8, cambiando completamente lo scenario europeo.
Nel Principato, sugli spalti, non mancano i volti noti. C’è il principe Alberto di Monaco, c’è John Elkann a sostenere i bianconeri, Lilian Thuram segue da vicino il figlio Marcus, mentre si intravede anche il grande ex Paul Pogba, ancora ai box. In campo, invece, la Juve fatica ad accendersi. Spalletti cambia cinque uomini rispetto all’ultima gara: davanti tocca a Openda, a sinistra rientra Cabal, mentre in difesa Kalulu, Bremer e Kelly stringono i denti. Tra i pali c’è Mattia Perin, subito protagonista in negativo con un errore in impostazione dopo 54 secondi che Akliouche non riesce a sfruttare.
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Il Monaco parte meglio e al 14’ trova anche il gol con Balogun, annullato dall’arbitro Sanchez per una spinta dell’attaccante su Kalulu. I pericoli non scuotono la Juventus, salvata in un paio di occasioni da interventi decisivi di Perin sulle conclusioni di Vanderson. Dall’altra parte Köhn vive un primo tempo praticamente senza lavoro.
All’intervallo Spalletti prova a cambiare l’inerzia inserendo Yildiz e Adzic per Conceição e Miretti, ma la manovra resta lenta e prevedibile. La Juve continua a non calciare mai nello specchio e il Monaco dà sempre l’impressione di essere più pericoloso, pur senza affondare. A venti minuti dalla fine entrano anche Zhegrova per uno spento Koopmeiners e Cambiaso per Cabal, mentre il tecnico del Monaco Pocognoli attende il 78’ per inserire Bamba al posto di Coulibaly.
La partita resta bloccata. Teze ha una buona chance su punizione dal limite, ma il tiro è centrale e facile per Perin. L’ultima carta di Spalletti è David per Thuram a sette minuti dal termine, ma nemmeno il recupero cambia il copione. Finisce 0-0: il Monaco festeggia l’accesso ai play-off, la Juventus si consola con la testa di serie.
Nel dopogara il tecnico bianconero non cerca alibi. «Siamo stati sotto livello, la gara non ha dato grandi spunti: non siamo riusciti ad esprimerci come eravamo abituati nell’ultimo periodo», ammette Luciano Spalletti. Poi aggiunge: «In fase difensiva abbiamo sbrogliato diversi pericoli, ma da metà campo in su serviva maggiore qualità. Calando la qualità di tutta la squadra, viene meno anche la possibilità del singolo di emergere».
Le rotazioni non bastano a giustificare la prestazione. «Ho fatto sostituzioni per dare brillantezza e concedere una chance a chi aveva giocato meno, anche perché c’era tanta fatica accumulata. Non siamo stati così bravi a rimanere compatti, il Monaco ti costringeva a corse di cento metri all’indietro», spiega ancora l’allenatore.
Ora all’orizzonte c’è una tra Brugge e Galatasaray, con la possibile sfida a Victor Osimhen, che Spalletti conosce bene. «Abbiamo le potenzialità per affrontare tutti, anche il cliente di stasera non era così lento…», chiude con una battuta, riferendosi a Balogun. La Juve va avanti, ma l’Europa chiede di più.
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