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25 Gennaio 2026 - 20:23
Juve spietata: 3-0 al Napoli di Conte e Spalletti fa la differenza
La Juventus dà una severa lezione al Napoli, si porta a un punto dai campioni uscenti e dà sostanza alle sue ambizioni Champions. Per lo scudetto bisognerà attendere qualche eventuale passo falso della capolista Inter. Spalletti imbrocca tutte le mosse e si gode il 3-0 sulla sua ex squadra. Apre le danze Jonathan David, pienamente recuperato, poi Buongiorno salva sulla linea e il Napoli recrimina per due falli in area non sanzionati. Nella ripresa gli ospiti provano a reagire, la Juve contiene e chiude il conto col raddoppio di Yildiz su un grossolano errore di Juan Jesus, uno dei pupilli al Napoli di Spalletti. Poi Kostic con un gran tiro fissa il 3-0.
L’Atalanta esce dall’incubo di una settimana difficile, cominciata col pari col Pisa e proseguita col grave ko con l’Athletic, grazie al perentorio 4-0 sul Parma. Una prova d’orchestra dei suoi attaccanti grazie ai gol di Scamacca, Krstovic, del nuovo arrivato Raspadori. Continua invece il momento di crisi del Bologna, tradito dal suo portiere Skorupski, che si fa espellere con gli emiliani in vantaggio di due gol. Il Genoa, trascinato dal suo pubblico, è protagonista di una grande rimonta che lo porta a vincere con tre prodezze di Malinovskyi, Ekuban e Messias. Giustificata l’euforia esagerata di De Rossi alla fine.

Luciano Spalletti
Il Genoa approda a 23 punti, quota affollata che significa centroclassifica, a 6 punti dalla Fiorentina terzultima, tornata a soffrire dopo quattro risultati positivi. Il Genoa raggiunge il Torino in grave crisi (ha l’ultima difesa, con 11 gol presi solo dal Como in due partite), il Parma e la Cremonese uscita sconfitta dalla sfida col Sassuolo. Entrambe le squadre non vincevano da sette turni. Ci sono riusciti gli emiliani con un gol in apertura di Fadera.
Inizio veemente della Juve nella sfida di vertice con un Napoli nella solita emergenza. Le motivazioni bianconere sono intense, con la spinta poderosa di Thuram che vince la sfida con McTominay. I partenopei si difendono con affanno e Thuram con una spettacolare conclusione fa tremare il palo. Poi arriva il vantaggio con apertura di Locatelli per David che col corpo si difende da Spinazzola e fa secco Meret. Due minuti dopo Yildiz inventa per Conceicao, ma Buongiorno salva miracolosamente sulla linea. Il Napoli protesta per un doppio fallo in area su Vergara e su Hojlund che viene steso da Bremer ma l’arbitro fa proseguire. Nella ripresa il Napoli reagisce e la Juve cala il ritmo cercando di controllare. Vergara gioca con personalità, ma a rovinare la serata di Conte è l’errore di Juan Jesus che regala un pallone a Miretti, apertura per Yildiz e raddoppio. Entra Lukaku dopo sette mesi ma è troppo tardi, i bianconeri dilagano con Kostic. La Juve rosicchia tre punti al Napoli e si ripropone con vigore per la volata Champions.
Molto positiva la reazione mostrata dall’Atalanta di Palladino che mette sotto il Parma con una gara di qualità, giocata soprattutto dall’ampia rosa dei suoi attaccanti. Apre la sinfonia Scamacca su rigore, poi sterzata in area di De Ketelaere che disegna un assist perfetto per il raddoppio di De Roon. Nella ripresa primo gol con la nuova maglia di Raspadori su azione vincente di Krstovic, che poi si mette in proprio per il 4-0. I bergamaschi si lanciano all’inseguimento del Como (che affronteranno la prossima settimana), che è ormai una formazione da Champions: secondo attacco, seconda difesa, un assetto armonico, un gioco propositivo e spettacolare che Fabregas ha forgiato con giovani talenti che si divertono nella scia del “capobranco” Nico Paz. Se confermerà la sua qualità anche con le big potrà continuare a stupire.
I portieri spesso salvano i risultati, ma quello che ha combinato Skorupski è un errore che pesa tanto. Il Bologna va in vantaggio di due gol a Genova con un colpo da biliardo di Ferguson e un autogol goffo di Otoa. Sembra fatta ma il portiere del Bologna esce dalla sua area per respingere, cicca il pallone e affossa Vitinha.
Inevitabile il rosso e il sostituto Ravaglia si fa beffare da una punizione tagliata, ma da distanza siderale, di Malinovskyi. È un’altra partita. Il Genoa assedia, il Bologna va in tilt, ma il merito del sorpasso è delle due prodezze di Ekuban e Messias. Per il Bologna è un altro pesante passo falso.
Il Sassuolo esce da una lunga zona grigia grazie al successo sulla Cremonese che sta dilapidando il vantaggio accumulato con un girone d’andata di grande spessore. Gli emiliani passano subito con Fadera che sfrutta una difettosa respinta di Audero dopo un forte tiro di Laurienté. Poi i lombardi sfiorano il pari, ma nella ripresa il Sassuolo legittima il successo con Laurienté e una traversa di Pierini.
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