C’è più tempo per far incontrare le pagine di un libro con lo schermo. La Regione Piemonte ha deciso di prorogare di quindici giorni la scadenza del Premio Match Piemonte – Dal libro allo schermo, l’iniziativa pensata per valorizzare opere narrative con un forte potenziale di adattamento cinematografico e audiovisivo. Una scelta che punta a rafforzare la qualità delle candidature e ad ampliare la partecipazione, senza modificare le regole del gioco.
Il bando, promosso dalla Regione in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e la Torino Film Commission, resta invariato nei requisiti, nelle modalità di partecipazione e nei criteri di selezione. Cambia però il calendario: autrici, autori, editori ed editrici avranno più tempo per rifinire i progetti, costruire dossier più solidi e presentare proposte capaci di parlare non solo al mondo dell’editoria, ma anche a quello dell’audiovisivo.
L’obiettivo del Premio Match Piemonte è chiaro fin dalla sua nascita: rafforzare il dialogo tra libri e cinema, creando un ponte concreto tra chi scrive storie e chi le può trasformare in film o serie. Non si tratta solo di un riconoscimento simbolico, ma di un percorso di accompagnamento che mette in contatto autori, editori, sceneggiatori e professionisti dell’industria cinematografica, favorendo nuove opportunità creative e produttive. In un territorio come il Piemonte, che negli ultimi anni ha consolidato un ruolo centrale nel panorama audiovisivo nazionale, il premio si inserisce come uno strumento strategico per far emergere storie radicate nei libri ma pronte a vivere una seconda vita sullo schermo.
La proroga è stata motivata proprio da questa ambizione. «Abbiamo deciso di prorogare di 15 giorni la scadenza del Premio Match Piemonte – Dal libro allo schermo per offrire a autrici, autori, editori ed editrici un tempo maggiore per lavorare sui progetti e presentare proposte di qualità», ha spiegato Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte. Un messaggio che va oltre il semplice slittamento dei termini e ribadisce la volontà di puntare su contenuti forti, strutturati e realmente spendibili nel mercato audiovisivo.
In un momento in cui cinema e serie cercano sempre più spesso storie già testate sulla pagina scritta, il Premio Match Piemonte si propone come una cerniera tra mondi che parlano linguaggi diversi ma complementari. La decisione di concedere più tempo ai candidati va letta in questa direzione: non aumentare il numero delle domande a scapito della sostanza, ma creare le condizioni perché arrivino progetti maturi, capaci di reggere il confronto con produttori, sceneggiatori e registi.
Con la proroga, il bando entra ora in una fase decisiva. Le storie che verranno selezionate non resteranno semplici ipotesi su carta, ma potranno avviare un percorso di sviluppo concreto, inserendosi in una filiera che in Piemonte trova competenze, infrastrutture e un ecosistema culturale ormai consolidato. Più tempo, dunque, non come rinvio, ma come investimento sulla qualità.