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La Reggia di Venaria rilancia: nel 2026 due grandi mostre sulle regine del cinema e sull’arte moderna europea

Dopo oltre 570 mila visitatori nel 2025, il complesso sabaudo punta su cinema, pittura e relazioni internazionali

La Reggia di Venaria rilancia: nel 2026 due grandi mostre sulle regine del cinema e sull’arte moderna europea

La Reggia di Venaria rilancia: nel 2026 due grandi mostre sulle regine del cinema e sull’arte moderna europea

Dopo aver superato per il secondo anno consecutivo la soglia del mezzo milione di visitatori paganti, con circa 570 mila presenze nel 2025, la Reggia di Venaria guarda al 2026 con un programma che rafforza la sua ambizione di polo culturale di respiro internazionale. Il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, presieduto da Michele Briamonte e diretto da Chiara Teolato, ha annunciato una nuova stagione espositiva pensata come ponte ideale verso il 2027, anno in cui cadranno i vent’anni dall’inaugurazione del complesso restaurato.

L’obiettivo dichiarato è consolidare Venaria come un hub capace di produrre cultura, coinvolgere pubblici diversi e dialogare con le grandi istituzioni europee, nel solco di quella che il Consorzio definisce Italian Royal Experience, un’offerta culturale che intreccia patrimonio storico, arti visive e narrazione contemporanea.

Il cuore della programmazione 2026 sarà rappresentato da due grandi mostre, concepite in continuità con il percorso avviato nel 2025. La prima, “Regine in scena. Mito, storia e fantasia”, affronterà il tema della regalità femminile nel cinema, esplorando come regine, imperatrici e sovrane siano state raccontate sul grande schermo tra fedeltà storica, costruzione mitologica e invenzione narrativa. Un viaggio che intreccia storia, immaginario collettivo e linguaggi cinematografici, offrendo una lettura inedita del potere attraverso lo sguardo femminile.

La seconda mostra, “Les Modernes. Da Matisse a Bacon”, si muove invece sul terreno dell’arte del Novecento e rafforza il dialogo culturale con la Francia, già avviato con la mostra dedicata a Fernand Léger attualmente in corso. Il progetto intende raccontare la modernità europea attraverso alcuni dei suoi protagonisti più radicali e influenti, mettendo in relazione esperienze artistiche diverse ma unite dalla tensione verso nuove forme di espressione.

Accanto alle esposizioni, il 2026 segnerà anche un passaggio simbolicamente rilevante per il posizionamento internazionale della Reggia. Venaria ospiterà infatti la 25ª assemblea generale dell’ARRE, l’Associazione delle Residenze Reali Europee, che riunisce 36 istituzioni culturali di 15 Paesi e rappresenta circa 100 castelli e palazzi storici tra i più emblematici d’Europa. Un appuntamento che conferma il ruolo della Reggia come luogo di confronto e cooperazione tra le grandi dimore storiche del continente.

La scelta di puntare su cinema, arte moderna e relazioni istituzionali internazionali riflette una strategia precisa: non limitarsi alla valorizzazione del patrimonio architettonico, ma trasformare la Reggia di Venaria in uno spazio vivo, capace di raccontare il passato dialogando con il presente. I numeri del 2025 indicano che il pubblico risponde. Il 2026 sarà il banco di prova per consolidare questa traiettoria e preparare, con basi solide, l’appuntamento del 2027.

PARCO DELLA REGGIA DI VENARIA REALE | I Luoghi del Cuore - FAI
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