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28 Gennaio 2026 - 13:23
Il gigante dei cieli torna a Caselle: l’Antonov An-124 atterra nella notte a Torino
Il rombo inconfondibile dei motori, le luci che fendono la notte e una sagoma fuori scala rispetto a qualunque altro aereo di linea. Nella notte appena trascorsa, l'aeroporto di Torino Caselle è tornato a essere teatro di un evento poco comune: l’arrivo dell’Antonov An-124 Ruslan, uno dei più grandi aerei cargo esistenti al mondo, atterrato a Caselle per operazioni speciali di carico sul piazzale.
Un ritorno che non è passato inosservato. L’An-124, progettato in epoca sovietica per il trasporto di carichi eccezionali, è un colosso dell’aviazione capace di movimentare merci fuori standard, mezzi industriali e componenti di grandi dimensioni che non potrebbero viaggiare su velivoli convenzionali. La sua presenza a Torino conferma ancora una volta il ruolo strategico dello scalo piemontese nelle operazioni logistiche ad alta complessità.
L’aereo è atterrato in notturna e ha raggiunto il piazzale dove sono state avviate le attività tecniche di carico, seguite con attenzione da personale specializzato. Le dimensioni del velivolo parlano da sole: oltre 69 metri di lunghezza, un’apertura alare superiore ai 73 metri e una capacità di carico che può superare le 120 tonnellate. Numeri che rendono ogni sua apparizione un evento, non solo operativo ma anche visivo.
Per Caselle, abituato a gestire traffico passeggeri, voli cargo e operazioni industriali legate al tessuto produttivo del territorio, l’arrivo del Ruslan rappresenta una vetrina importante. Dimostra la capacità dello scalo di accogliere aeromobili fuori categoria e di garantire infrastrutture, sicurezza e competenze adeguate a missioni logistiche di alto livello.
L’evento ha attirato l’attenzione di numerosi appassionati di aviazione, che hanno seguito l’atterraggio e le manovre da punti panoramici intorno all’aeroporto, documentando l’arrivo di quello che, a pieno titolo, viene definito un gigante dei cieli. Un’apparizione che, pur inserita in un contesto operativo e riservato, ha regalato uno spettacolo raro, destinato a restare impresso nella memoria di chi lo ha visto dal vivo.
L’Antonov An-124 non è nuovo allo scalo torinese, ma ogni suo ritorno conserva un carattere straordinario. In un’epoca in cui la logistica è sempre più centrale per l’economia e l’industria, il passaggio di questi velivoli racconta anche una storia di connessioni globali, di trasporti fuori misura e di aeroporti che, come Caselle, sanno giocare un ruolo ben oltre il traffico ordinario.


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