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I Comuni del Canavese volano a Bruxelles: amministratori locali portano il territorio dentro le stanze dove si decide il futuro europeo

Amministratori locali in missione istituzionale per rafforzare il legame tra politiche europee e comunità locali

I Comuni del Canavese volano

I Comuni del Canavese volano a Bruxelles: amministratori locali portano il territorio dentro le stanze dove si decide il futuro europeo

Dai municipi del Canavese ai palazzi dell’Unione europea. È ufficialmente iniziato il viaggio a Bruxelles degli European Local Councillors, un percorso istituzionale che vede protagonisti amministratori locali chiamati a rappresentare i territori direttamente nei luoghi in cui si costruiscono le politiche europee. Un’iniziativa che mette al centro i Comuni, riconoscendoli come primo livello di democrazia e come snodo fondamentale tra cittadini e istituzioni sovranazionali.

Tra i rappresentanti del territorio metropolitano torinese spicca una presenza significativa di amministratori legati al Canavese, area che negli ultimi anni ha mostrato un’attenzione crescente verso i temi europei, dalle opportunità di finanziamento alle politiche di coesione, passando per ambiente, mobilità e sviluppo locale. Un segnale chiaro della volontà di non restare ai margini dei processi decisionali, ma di entrarvi con competenza e visione.

A guidare la delegazione c’è Jacopo Suppo, vicesindaco della Città metropolitana di Torino, affiancato da una rappresentanza ampia e trasversale di Comuni, grandi e piccoli. Per il Canavese partecipano Francesca Gatta, consigliera comunale di Strambino, Barbara Rosignoli, consigliera di Candia Canavese, e Giovanni Panichelli, sindaco di Volpiano, insieme a Fabrizio Vottero, sindaco di Lanzo Torinese, e Paolo Gisolo, assessore della stessa città. Una presenza che testimonia come l’asse canavesano stia cercando un ruolo più incisivo nel dialogo con l’Europa, consapevole che molte scelte strategiche passano ormai da Bruxelles.

Il programma della missione è pensato come un vero percorso di formazione e confronto. Gli amministratori visiteranno il Centro visite della Commissione europea, il Comitato europeo delle Regioni e gli spazi simbolo del quartiere europeo, luoghi dove si incrociano interessi nazionali, regionali e locali. Non una semplice visita istituzionale, ma un’occasione per comprendere da vicino i meccanismi decisionali, i canali di interlocuzione e le opportunità concrete che l’Unione offre ai territori.

Per i Comuni del Canavese, spesso alle prese con sfide complesse come la tenuta dei servizi, lo sviluppo economico, la transizione ecologica e la valorizzazione delle aree rurali e lacustri, l’Europa rappresenta una leva fondamentale. Fondi, programmi e reti di cooperazione possono fare la differenza, ma solo se chi amministra conosce strumenti e linguaggi adeguati. Da qui l’importanza di una presenza diretta nei luoghi dove quelle politiche vengono pensate e negoziate.

Il viaggio degli European Local Councillors si inserisce in un contesto più ampio, in cui l’Unione europea tenta di ridurre la distanza percepita dai cittadini. Portare sindaci, assessori e consiglieri a Bruxelles significa rafforzare un canale diretto tra istituzioni europee e comunità locali, evitando che l’Europa resti un’entità astratta o distante. Un messaggio che trova particolare risonanza nei territori come il Canavese, dove la dimensione locale è ancora fortemente sentita e dove il rapporto tra amministratori e cittadini è spesso diretto e quotidiano.

La delegazione rappresenta sensibilità politiche e amministrative diverse, ma unite dall’obiettivo comune di riportare a casa competenze, contatti e una maggiore consapevolezza del ruolo che i Comuni possono giocare nello scenario europeo. Non si tratta solo di intercettare risorse, ma di partecipare alla definizione delle priorità, portando a Bruxelles le esigenze reali delle comunità, dalle infrastrutture alla coesione sociale.

In un momento storico in cui l’Europa è chiamata a rispondere a crisi economiche, ambientali e geopolitiche, il coinvolgimento dei livelli locali diventa cruciale. Il messaggio che parte dal Canavese è chiaro: l’Europa funziona davvero quando non resta confinata nei palazzi, ma parte dai Comuni, dalle esperienze quotidiane e dai bisogni concreti dei territori. E questo viaggio rappresenta un passo in quella direzione.

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