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Bussoleno, gli studenti diventano staffette della memoria

Installate 80 targhe con QR code

Bussoleno, gli studenti diventano staffette

Bussoleno, gli studenti diventano staffette della memoria

La memoria esce dai libri, entra nei luoghi e parla attraverso i ragazzi.
A Bussoleno, in Valle di Susa, sono gli studenti del Liceo Norberto Rosa a diventare protagonisti delle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione, trasformandosi in vere e proprie “staffette della memoria”.

Il progetto, intitolato “Staffette della memoria”, è stato realizzato dalle classi quinte della sede di Bussoleno del liceo, su impulso dell’Unione Montana Valle Susa e con la collaborazione dell’ANPI, ed è tra le iniziative finanziate dalla Città metropolitana di Torino per ricordare la Resistenza.

Il cuore dell’iniziativa è concreto e visibile: 80 targhe commemorative, installate accanto a cippi e lapidi dedicate ai partigiani, ciascuna dotata di QR code. Attraverso una semplice scansione, chiunque può accedere alla storia del protagonista della Resistenza ricordato in quel luogo, ricostruita con rigore storico e attenzione narrativa.

Alla presentazione del progetto, ospitata proprio al Liceo di Bussoleno, ha partecipato anche il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa, spiegando come il lavoro degli studenti rispecchi pienamente lo spirito del bando promosso per l’anniversario della Liberazione: non solo trasmettere la memoria, ma rendere i giovani portatori attivi dei valori della Resistenza.

L’obiettivo dichiarato del progetto è ambizioso: costruire un inventario completo dei luoghi della Resistenza in Valle Susa. Un lavoro di ricerca approfondito che ha messo insieme le informazioni delle sezioni ANPI locali, del Museo storico della Resistenza di Mompantero e del Comitato Colle del Lys, coinvolgendo anche le famiglie degli studenti, chiamate a contribuire con testimonianze e materiali.

Il progetto non nasce dal nulla. Da alcuni anni, infatti, gli studenti del Norberto Rosa, guidati dai docenti del dipartimento di storia, avevano già avviato una mappatura dei luoghi della Resistenza valsusina, arrivando a geolocalizzarne 191 e creando una mappa multimediale accessibile online. Con le targhe e i QR code, quel lavoro digitale trova ora una traduzione fisica sul territorio, rendendo la memoria accessibile anche a chi non naviga in rete.

In questo modo, la Resistenza torna nei luoghi in cui è stata vissuta, raccontata dalle voci dei giovani che ne hanno studiato le storie. Una memoria che non resta ferma, ma continua a camminare.

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