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Barone Canavese dice grazie agli agricoltori, una Festa del Ringraziamento che unisce territorio e comunità (FOTO)

Una partecipazione sentita per celebrare il lavoro quotidiano degli agricoltori e il legame profondo con la comunità

Barone Canavese

Barone Canavese dice grazie agli agricoltori, una Festa del Ringraziamento che unisce territorio e comunità (FOTO)

È stata una Festa del Ringraziamento partecipata e carica di significato quella celebrata a Barone Canavese, capace di riunire agricoltori e cittadini in un momento di condivisione autentica. A sottolinearlo è stato lo stesso Comune di Barone Canavese, che attraverso un post pubblicato sui social ha voluto ringraziare pubblicamente chi ogni giorno si prende cura della terra e chi, con rispetto e vicinanza, sostiene questo lavoro spesso silenzioso ma fondamentale.

La festa ha rappresentato molto più di un appuntamento tradizionale. È stata l’occasione per riaffermare il valore dell’agricoltura come presidio del territorio, come attività che non produce solo cibo, ma tutela il paesaggio, mantiene vivi i campi, previene l’abbandono e custodisce saperi che rischierebbero altrimenti di andare perduti. In un contesto come quello canavesano, il mondo agricolo resta una componente essenziale dell’identità locale.

La partecipazione numerosa ha testimoniato un legame ancora forte tra la popolazione e chi lavora la terra. Agricoltori, famiglie, cittadini di tutte le età hanno condiviso un momento di riconoscimento reciproco, nel segno di una tradizione che continua a parlare al presente. Non una celebrazione formale, ma un gesto collettivo di gratitudine verso chi, ogni giorno, affronta difficoltà economiche, cambiamenti climatici e incertezze di mercato, continuando a garantire cura e attenzione al territorio.

Il messaggio lanciato dal Comune è chiaro: il lavoro degli agricoltori non è un fatto individuale, ma un bene comune, sostenuto anche da una comunità che sceglie di riconoscerne il valore. La Festa del Ringraziamento diventa così un momento simbolico, in cui si rafforza il patto tra chi coltiva e chi abita il paese, tra chi produce e chi beneficia di un territorio mantenuto vivo e curato.

In un’epoca in cui le aree rurali rischiano spesso di essere marginalizzate, iniziative come questa assumono un significato ancora più forte. Celebrano il passato, ma parlano soprattutto del presente e del futuro, ricordando che la sostenibilità, la cura dell’ambiente e la coesione sociale passano anche dal riconoscimento concreto del lavoro agricolo.

Barone Canavese, con una festa semplice ma sentita, ha ribadito un messaggio che va oltre i confini del paese: sostenere chi lavora la terra significa sostenere il territorio stesso, la sua identità e la sua capacità di guardare avanti senza perdere le proprie radici.

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