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23 Gennaio 2026 - 19:54
La contestazione alla Santanchè
Record certificati, strategie per destagionalizzare i flussi turistici, Olimpiadi alle porte e anche un momento di tensione politica. Al Palaghiaccio di Milano si è aperta oggi la prima giornata del terzo Forum internazionale del turismo, con la ministra Daniela Santanchè nel ruolo di padrona di casa. Un evento che ha celebrato i risultati del settore nel 2025, ma che non è stato privo di contestazioni: un uomo ha gridato «ladra, dimettiti» prima di essere allontanato, senza interrompere i lavori. La risposta della ministra è arrivata subito, con tono pacato: «Questa è la democrazia e penso che ognuno possa esprimere il proprio giudizio. Non mi impressiona e non mi dispiace. La libertà è il valore fondante di qualsiasi espressione».

In apertura Santanchè ha voluto richiamare anche l’attualità più dura, ricordando le regioni del Sud colpite dal ciclone Harry, assicurando che «non lasceremo che nessuno si senta solo», e commemorando due figure simbolo del made in Italy: Giorgio Armani e Valentino, «in poco tempo abbiamo perso due italiani straordinari».

L'omaggio ad Armani e Valentino
I numeri del turismo vengono messi nero su bianco dai dati della piattaforma Alloggiati Web del Ministero dell’Interno, che raccoglie le comunicazioni obbligatorie delle strutture ricettive alle questure. Gli arrivi in Italia sono cresciuti complessivamente del 7,1%, passando dai 173 milioni del 2024 a oltre 185 milioni nell’anno appena trascorso, certificando una crescita costante del comparto.
A brindare ai risultati è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con un messaggio video. «I numeri registrati in questi anni ci dicono che la direzione intrapresa dal Governo è quella giusta», ha affermato, sottolineando che «l’Italia continua a scalare la classifica dei Paesi più visitati al mondo, è diventata la seconda nazione europea per presenze turistiche, abbiamo superato per la prima volta nella storia la Francia, ci avviciniamo ai livelli della Spagna». Meloni ha aggiunto: «Il nostro sistema turistico ha rafforzato non solo la capacità di attrarre la domanda estera, ma anche quella di trattenerla per più giorni, come dimostra il primo posto in Europa nella permanenza media del soggiorno».

Nel suo intervento, Santanchè ha puntato l’attenzione sui piccoli Comuni, protagonisti della crescita. «Nel quadro della crescita complessiva dell’industria turistica italiana, un contributo rilevante arriva dai piccoli Comuni», ha spiegato, ricordando che «lo scorso anno sono cresciuti del +6,85% nelle presenze e del +7,86% negli arrivi sul 2024, contribuendo a circa il 20% dei pernottamenti complessivi». Un risultato legato anche agli investimenti pubblici: «Il Fondo da 34 milioni di euro dedicato ai piccoli Comuni ha generato un impatto economico stimato di oltre 98 milioni di euro, con un moltiplicatore pari a 3,07 per ogni euro pubblico investito».
La ministra ha poi allargato lo sguardo al valore sociale del turismo. «Il turismo non è folclore, non è una cartolina: è anche un ponte di pace. E io credo che di pace ne abbiamo veramente bisogno», ha detto, sottolineando anche il peso occupazionale del settore: «In questi anni abbiamo superato i 3 milioni di lavoratori e c’è un dato che mi fa molto contenta: oltre il 50% sono lavoratori femminili, sono le donne».
Sul tavolo anche proposte destinate a far discutere. Santanchè ha annunciato di stare «dialogando con il collega Valditara per proporre un allineamento graduale del calendario scolastico a modelli europei più moderni, per favorire i flussi interni distribuiti». Un’ipotesi che punta a ridisegnare le vacanze scolastiche per sostenere il turismo durante tutto l’anno e non solo nei periodi di alta stagione.
Tra gli ospiti istituzionali, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha elogiato la strategia dell’undertourism: «Sarebbe stato facile per il ministro del Turismo italiano puntare su luoghi che non hanno bisogno di grande aiuto, città come Venezia, Firenze, Napoli, Capri o Cortina. Invece Daniela Santanchè ha voluto puntare su qualcosa che sta dando i suoi frutti, cioè il turismo dei luoghi non affollati».
Presente anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha annunciato come la tassa di soggiorno verrà aumentata nel 2026, anno delle Olimpiadi, con l’intenzione del Comune di mantenerla anche dopo l’evento olimpico. Dal fronte regionale, il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha rivendicato i risultati del territorio: «Stiamo diventando anche noi una regione turistica: nel 2024 ci sono stati 21 milioni di arrivi e 53 milioni di presenze, con un incremento del 26% rispetto al limite massimo raggiunto nel 2019».

Da sinistra: Giuseppe Sala, sindaco di Milano; Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia; Daniela Santanchè, ministra del Turismo; Ignazio La Russa, presidente del Senato.
Tra celebrazione dei record, visioni per il futuro e tensioni politiche, il forum milanese fotografa un turismo italiano in forte crescita ma anche attraversato da scelte e dibattiti destinati a lasciare il segno.
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