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Rinviato il cantiere della galleria sulla statale del lago Maggiore: lavori spostati all’autunno per salvare la stagione turistica

Dopo mesi di attesa e tensioni sui tempi, Provincia, Regione e Anas concordano lo slittamento: senso unico e chiusure incompatibili con l’economia del territorio

Rinviato il cantiere della galleria sulla statale del lago Maggiore: lavori spostati all’autunno per salvare la stagione turistica

Rinviato il cantiere della galleria sulla statale del lago Maggiore: lavori spostati all’autunno per salvare la stagione turistica (immagine di repertorio)

Il cantiere per la realizzazione della galleria paramassi sulla statale 34 del lago Maggiore non partirà prima del prossimo autunno. Un rinvio ormai ufficiale, annunciato a Verbania dal presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola, Giandomenico Albertella, al termine di un incontro che ha visto allo stesso tavolo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme. Una decisione maturata dopo settimane di confronti e pressioni da parte degli enti locali, preoccupati per l’impatto che il cantiere avrebbe avuto nei mesi più delicati per l’economia turistica del territorio.

La galleria paramassi, opera attesa e ritenuta strategica per la sicurezza di uno dei tratti più esposti della SS34, avrebbe dovuto aprire già il 17 novembre scorso. L’intervento, però, comporta inevitabilmente limitazioni al traffico, con ipotesi di senso unico alternato e chiusure a fasce che, se applicate tra la primavera e l’estate, avrebbero rischiato di mettere in ginocchio un’area fortemente dipendente dai flussi turistici.

A dirlo senza giri di parole è stato lo stesso Albertella, che ha spiegato come il territorio «non reggerebbe economicamente la chiusura nel pieno della stagione turistica». Una posizione condivisa da amministrazioni comunali e operatori locali, e che ha portato a una richiesta formale al Ministero delle Infrastrutture per rimodulare i tempi di utilizzo dei finanziamenti. L’obiettivo è spostare l’avvio dei lavori a ottobre 2026, con conclusione prevista prima della Pasqua del 2027, evitando così di interferire con i periodi di maggiore afflusso.

La scelta del rinvio non significa però congelare il progetto. Durante la mattinata di confronto a Verbania, alla quale hanno partecipato 25 sindaci del Vco, è stato fatto il punto complessivo sugli interventi in corso e programmati lungo la rete stradale gestita da Anas in provincia. Si tratta di circa 260 chilometri di strade, una parte dei quali – 65 chilometri – entrati sotto la gestione Anas solo nel 2021, a testimonianza di un sistema infrastrutturale che negli ultimi anni ha conosciuto profonde trasformazioni.

I numeri illustrati durante l’incontro parlano di investimenti rilevanti. Negli ultimi anni Anas ha destinato alla rete del Verbano Cusio Ossola oltre 270 milioni di euro, con più di 110 milioni per la manutenzione programmata e circa 154 milioni per nuove opere. La galleria paramassi rientra proprio in questo secondo filone, quello degli interventi strutturali pensati per aumentare la sicurezza e la resilienza di assi viari particolarmente fragili.

La statale 34 del lago Maggiore, infatti, è da tempo al centro dell’attenzione per la sua vulnerabilità. Frane, caduta massi e interruzioni improvvise hanno più volte messo in evidenza la necessità di soluzioni definitive, capaci di garantire continuità di collegamento tra i centri rivieraschi e il confine con la Svizzera. La galleria paramassi è considerata un tassello fondamentale in questa direzione, ma il suo avvio deve fare i conti con un equilibrio delicato tra sicurezza infrastrutturale ed economia locale.

Il rinvio all’autunno, in questo senso, viene letto come un compromesso politico e amministrativo: da un lato la consapevolezza che l’opera non è più rinviabile all’infinito, dall’altro la necessità di non scaricare i costi del cantiere su un territorio che vive in larga parte di turismo e servizi. Una linea condivisa da Provincia, Regione e Anas, che ora attendono il via libera definitivo dal Ministero per la rimodulazione dei tempi finanziari.

Nel frattempo, l’attenzione resta alta su una delle arterie più strategiche e problematiche del Piemonte settentrionale. Il rinvio del cantiere non cancella le criticità della SS34, ma segna un passaggio politico chiaro: la sicurezza non può essere costruita ignorando l’impatto sociale ed economico delle grandi opere. E, almeno per questa estate, il lago Maggiore potrà contare su una viabilità senza cantieri invasivi, in attesa di un autunno che si annuncia decisivo.

Un cartello segnala la Ss34

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