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Primotecs di Avigliana: è scontro in Consiglio regionale. Disabato e Unia attaccano la Giunta Cirio

Disabato e Unia: “Ricollocare non basta, servono azioni per salvare i posti”

Primotecs di Avigliana: è scontro in Consiglio regionale. Disabato e Unia attaccano la Giunta Cirio

Primotecs di Avigliana: è scontro in Consiglio regionale. Disabato e Unia attaccano la Giunta Cirio

La crisi della Primotecs di Avigliana torna al centro del dibattito politico in Consiglio regionale e diventa terreno di scontro tra opposizione e Giunta. Nel mirino del Movimento 5 Stelle finisce la risposta fornita dall’assessora Elena Chiorino, letta in aula dall’assessore Andrea Vignale, giudicata insufficiente e segnata da un atteggiamento definito “arrendevole” di fronte al futuro dei circa 160 dipendenti dell’azienda.

Secondo Sarah Disabato, capogruppo regionale M5S, e Alberto Unia, consigliere regionale pentastellato, la linea dell’esecutivo guidato da Alberto Cirio si limita a prendere atto della crisi senza mettere in campo strumenti concreti per la tutela dell’occupazione. Nel mirino finisce in particolare il riferimento alla ricollocazione dei lavoratori, indicata come possibile soluzione. «Al Movimento 5 Stelle che chiede azioni concrete alle crisi aziendali, la Giunta Cirio risponde parlando di ricollocazione di lavoratrici e lavoratori», affermano, definendo «inaccettabili» dichiarazioni che arrivano «da chi dovrebbe fare il massimo, con ogni strumento a sua disposizione, per tutelare l’occupazione e salvaguardare le attività produttive».

Il caso Primotecs, per il M5S, non è isolato ma rappresenta l’ennesimo episodio di un copione che si ripete. «Ogni settimana ci troviamo in Consiglio regionale a discutere di una crisi e le risposte della vicepresidente Chiorino sono sempre le stesse», sottolineano Disabato e Unia, parlando di politiche regionali insufficienti di fronte a un territorio in difficoltà crescente. Il riferimento al programma GOL viene riconosciuto come utile, ma giudicato non sufficiente se resta l’unica risposta della politica regionale.

Il tono della presa di posizione è netto e punta a chiamare in causa direttamente le responsabilità di governo. «Basta con questo atteggiamento arrendevole, la Giunta Cirio batta i pugni e faccia la voce grossa – assieme al governo nazionale – per evitare che Torino e il Piemonte diventino un deserto industriale», è l’appello lanciato dai due esponenti del Movimento 5 Stelle.

Nel documento diffuso, la critica si allarga anche al piano sociale della crisi. «Chi governa sembra aver dimenticato una cosa molto importante: ogni posto di lavoro perso è una tragedia per una famiglia», affermano Disabato e Unia, ribadendo che «arrendersi non è una soluzione». Una linea che segna una distanza netta dalla strategia della Giunta e rilancia la richiesta di interventi più incisivi per difendere il lavoro e il tessuto produttivo piemontese, a partire proprio dal caso Primotecs di Avigliana.

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