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20 Gennaio 2026 - 14:57
PrimoTECS di Avigliana verso il baratro, il Pd lancia l'allarme: “Servono risposte immediate, in gioco 160 posti di lavoro”
La crisi della PrimoTECS di Avigliana irrompe ufficialmente nell’agenda della Regione Piemonte. A portarla all’attenzione della Giunta è la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, che il 20 gennaio ha presentato un’interrogazione a risposta immediata chiedendo un’azione rapida e coordinata per evitare la chiusura dello stabilimento e la perdita di 160 posti di lavoro. Un passaggio istituzionale che arriva dopo giorni di forte tensione nello stabilimento e che fotografa una situazione giudicata dalla stessa consigliera «gravissima».
«La situazione della PrimoTECS di Avigliana è gravissima e richiede un intervento immediato della Regione Piemonte. Parliamo di una realtà storica della metalmeccanica, con 160 lavoratori che rischiano di perdere il posto e con un intero territorio che verrebbe colpito da un nuovo, pesantissimo shock occupazionale», ha dichiarato Pompeo annunciando l’iniziativa in Consiglio regionale. Parole che mettono subito al centro non solo l’azienda, ma il contesto più ampio della Bassa Val di Susa, un’area già segnata negli ultimi anni da diverse crisi industriali.
La miccia si è accesa il 14 gennaio, quando ai lavoratori sarebbe stata comunicata la prospettiva di una probabile chiusura per fallimento dello stabilimento. Una notizia arrivata come uno shock e che ha portato i dipendenti a fermarsi per un’intera giornata, chiedendo un confronto immediato con azienda e sindacati. «È inaccettabile che un sito produttivo di questa rilevanza venga abbandonato al proprio destino senza un tentativo serio di salvataggio», ha sottolineato la consigliera dem, rimarcando la necessità di un ruolo attivo delle istituzioni.

Laura Pompeo
Secondo quanto riferito dall’amministratore delegato della società, gli scenari prospettati per il 2026 sarebbero entrambi pesanti. Da un lato, una chiusura entro dicembre 2026 con il ricorso alla cassa integrazione a partire dal 1° luglio; dall’altro, una chiusura anticipata già al 31 gennaio 2026 qualora i lavoratori non accettassero gli ammortizzatori sociali. «È una prospettiva devastante, che mette i lavoratori di fronte a un ricatto inaccettabile», ha affermato Pompeo, chiedendo alla Regione di non restare spettatrice ma di intervenire subito.
Il nodo, per la consigliera Pd, è politico e istituzionale. La PrimoTECS non è solo un’azienda in difficoltà, ma un presidio industriale che tiene insieme occupazione, indotto e coesione sociale. «La chiusura avrebbe ricadute enormi non solo sui dipendenti, ma sull’intero tessuto sociale ed economico», ha spiegato, richiamando anche il quadro normativo regionale. La legge regionale 32/2023, infatti, attribuisce alla Regione un ruolo preciso nella gestione delle crisi occupazionali, prevedendo strumenti e procedure per l’apertura di tavoli di crisi e per il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.
È proprio su questo punto che insiste l’interrogazione presentata in Consiglio. «Chiedo all’Assessore competente come intenda attivarsi con urgenza in tutte le sedi opportune per individuare una soluzione efficace alla drammatica crisi della PrimoTECS S.p.A. di Avigliana, evitando la chiusura dell’azienda e tutelando gli attuali livelli occupazionali», ha dichiarato Pompeo. L’obiettivo dichiarato è l’apertura immediata di un tavolo di crisi che coinvolga Regione, proprietà, sindacati e istituzioni locali, per verificare ogni possibile strada industriale alternativa al fallimento.
Nel dibattito che si apre, il tempo diventa una variabile decisiva. Le scadenze indicate dall’azienda incombono e rischiano di trasformare l’incertezza in una scelta irreversibile nel giro di poche settimane. «Non possiamo permettere che un’altra azienda storica del Piemonte chiuda nel silenzio generale. La Regione deve assumere un ruolo di guida, promuovere soluzioni industriali credibili e difendere i posti di lavoro», ha concluso la consigliera del Partito Democratico.
Ora la palla passa alla Giunta regionale, chiamata a rispondere in aula e, soprattutto, a indicare se e come intende esercitare quel ruolo di regia che la legge e il contesto economico le affidano. Per i lavoratori della PrimoTECS di Avigliana, e per un territorio già messo alla prova, la risposta non può più attendere.
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