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Ruspe nel Canavese, chiude il parco giochi e parte un cantiere da oltre centomila euro

Lavori avviati in uno degli spazi più frequentati, stop temporaneo e un progetto che punta a cambiare volto all’area

Ruspe nel Canavese

Ruspe nel Canavese, chiude il parco giochi e parte un cantiere da oltre centomila euro

Il parco chiude, le altalene si fermano, i cancelli restano sbarrati per alcune settimane. È il prezzo immediato di un intervento che l’amministrazione comunale di Ozegna ha deciso di avviare ora, mettendo mano a uno degli spazi più vissuti del paese. Da oggi sono ufficialmente partiti i lavori di riqualificazione del Parco Giochi, un’area che negli anni è diventata punto di riferimento non solo per i bambini ozegnesi, ma anche per molte famiglie dei comuni limitrofi.

Non un intervento simbolico né un semplice restyling, ma un cantiere vero e proprio che punta a cambiare volto a un luogo di aggregazione quotidiana, spesso affollato nei pomeriggi e nei fine settimana, e da tempo bisognoso di un aggiornamento strutturale. Il progetto, spiegato dal sindaco, nasce dalla volontà di valorizzare uno spazio pubblico strategico, evitando che il parco resti prigioniero dell’usura e di soluzioni tampone.

Il nodo centrale dell’intervento è l’inclusività. Il nuovo parco giochi sarà progettato per essere utilizzabile sia da bambini normodotati sia da bambini con difficoltà motorie o altre fragilità, superando l’idea di un’area ludica pensata per pochi. Un cambio di approccio che risponde a una richiesta sempre più diffusa: spazi pubblici realmente accessibili, dove il gioco non diventi un fattore di esclusione. In questo senso, la riqualificazione non riguarda solo le attrezzature, ma anche il modo in cui il parco viene concepito e vissuto.

L’investimento complessivo supera i 100 mila euro, una cifra significativa per un Comune di dimensioni contenute. Le risorse saranno utilizzate per un rinnovo complessivo dell’area: nuove strutture ludiche, una zona fitness all’aperto, l’ampliamento dell’area picnic e la sostituzione completa dell’arredo urbano. Panchine, cestini, elementi di protezione e percorsi interni verranno ripensati per garantire maggiore sicurezza e funzionalità, con l’obiettivo di rendere il parco più moderno e ordinato.

Accanto ai benefici attesi, ci sono però anche i disagi immediati. Durante i lavori il parco resterà chiuso, una scelta obbligata che inciderà sulla quotidianità di molte famiglie. Il Comune ha chiesto comprensione, soprattutto ai più piccoli, consapevole che la chiusura temporanea priverà il paese di uno dei pochi spazi all’aperto dedicati interamente al gioco. Un sacrificio che l’amministrazione ritiene necessario per garantire un risultato duraturo.

Il progetto arriva in un momento in cui il tema degli spazi pubblici è tornato centrale nel dibattito locale. Aree verdi, parchi e luoghi di incontro non sono più considerati elementi accessori, ma infrastrutture sociali vere e proprie, capaci di incidere sulla qualità della vita e sulle relazioni tra le persone. In territori come quello di Ozegna, dove il parco giochi svolge anche una funzione sovracomunale, l’intervento assume un valore che va oltre i confini amministrativi.

Resta ora da capire come il cantiere procederà e se i tempi annunciati verranno rispettati. L’amministrazione ha promesso aggiornamenti periodici sull’avanzamento dei lavori, consapevole che trasparenza e comunicazione saranno fondamentali per mantenere il consenso e ridurre le polemiche. Il rischio, come spesso accade, è che ritardi o imprevisti allunghino i tempi di chiusura, trasformando un investimento atteso in un motivo di malcontento.

Per ora, l’unica certezza è che il Parco Giochi di Ozegna entra in una fase di trasformazione. Le ruspe segnano l’inizio di un percorso che punta a restituire alla comunità uno spazio rinnovato, più accessibile e più sicuro. Il giudizio finale, come sempre, arriverà solo a lavori conclusi, quando bambini e famiglie torneranno a riempire quell’area che, per qualche settimana, resterà in silenzio.

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