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Neve, Gliz e Aster tornano al Parco Colonnetti e riaccendono la memoria olimpica di Torino

Le mascotte di Torino 2006 restaurate accolgono la Fiamma di Milano Cortina 2026

Neve, Gliz e Aster

Neve, Gliz e Aster (da Facebook)

Nel giorno in cui Torino accoglie la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, un pezzo di memoria olimpica torna visibile e concreto nel quartiere Mirafiori Sud. Neve, Gliz e Aster, le mascotte ufficiali dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, sono tornate al Parco Colonnetti, il luogo che le ospita da vent’anni e che oggi le vede nuovamente protagoniste, restaurate e ricollocate dopo un lungo intervento di recupero.

Le tre mascotte accolgono simbolicamente il passaggio della Fiamma, che nella giornata di domenica 11 gennaio percorre 11 chilometri attraverso la città e transita anche a breve distanza dall’area verde di Mirafiori Sud. Una coincidenza fortemente simbolica, che lega idealmente l’eredità olimpica del 2006 al cammino verso Milano Cortina 2026.

Dopo un accurato intervento di restauro, Neve, Gliz e Aster hanno ritrovato il loro posto originario all’interno del parco, tornando a essere un punto di riferimento visivo e affettivo per i torinesi. Le mascotte rappresentano ancora oggi una testimonianza viva della passione olimpica e del ricordo dei Giochi di vent’anni fa, un evento che ha lasciato un segno profondo nella città.

A occuparsi del restauro sono state le sorelle Geninetti, le stesse artiste che avevano creato le mascotte nel 2006, restituendo loro l’aspetto originale. L’intervento è stato realizzato con il contributo di Smat, nell’ambito del cantiere per la realizzazione del collettore fognario che sta interessando anche l’area del Parco Colonnetti e che, alcuni anni fa, aveva reso necessario lo smontaggio delle opere.

Il ritorno delle mascotte nel parco assume così un doppio valore: da un lato la conclusione di un percorso di recupero e valorizzazione, dall’altro un ponte simbolico tra due edizioni olimpiche distanti vent’anni ma unite dalla stessa città. Con la Fiamma Olimpica che attraversa Torino e Neve, Gliz e Aster nuovamente al loro posto, il passato olimpico torna a dialogare con il presente e con il futuro dei Giochi invernali.

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