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Lanzo e le sue montagne raccontate attraverso i libri, il CAI apre un nuovo percorso con la biblioteca

Parte dalla “gemma delle Alpi” una collaborazione che unisce memoria, cultura e territorio

Lanzo e le sue montagne

Lanzo e le sue montagne raccontate attraverso i libri, il CAI apre un nuovo percorso con la biblioteca

La montagna non è solo paesaggio, ma racconto, stratificazione di storie, vite, trasformazioni lente e profonde. È da questa consapevolezza che nasce la nuova collaborazione avviata a Lanzo tra il CAI e la biblioteca comunale, inaugurata martedì 19 gennaio nel salone dell’ex Atl all’interno della rassegna “Storie di montagna”. Un progetto che punta a valorizzare la produzione letteraria e saggistica delle Valli, offrendo al pubblico occasioni di incontro, ascolto e riflessione.

L’esordio non poteva che affidarsi a un luogo simbolo. A fare da filo conduttore della serata è stato infatti il libro “Pian della Mussa, la gemma delle Alpi” di Ginni Castagneri, dedicato a uno dei pianori più conosciuti e amati delle Valli di Lanzo. Un’opera che ripercorre oltre un secolo di storia, raccontando l’evoluzione del territorio sotto il profilo ambientale, economico e sociale, senza separare la natura dall’uomo che l’ha vissuta, attraversata e trasformata.

Il pubblico numeroso e attento ha seguito con partecipazione un viaggio che non è stato soltanto geografico. Le immagini e i racconti hanno restituito la complessità di un luogo che nel tempo ha cambiato volto, passando da spazio di sopravvivenza a meta turistica, da ambiente rurale a simbolo di un equilibrio fragile tra tutela e fruizione. Un racconto che ha mostrato come la montagna non sia immobile, ma viva, segnata dalle scelte collettive e individuali.

A rendere ancora più intensa l’atmosfera della serata sono stati gli intermezzi canori di Elisabetta Zanellato, che con interpretazioni curate e sentite ha accompagnato il racconto letterario, creando un dialogo tra parola e musica. Un contributo artistico che ha aggiunto profondità emotiva all’incontro, trasformando la presentazione in un’esperienza condivisa, capace di coinvolgere anche chi conosce da sempre quei luoghi.

Il confronto con il pubblico non si è fermato all’ascolto. Al termine della presentazione, le domande hanno animato il dibattito, segno di un interesse che va oltre la semplice curiosità. Il firma copie ha poi chiuso la serata, confermando il desiderio di portare a casa non solo un libro, ma un pezzo di memoria collettiva.

L’iniziativa rappresenta un passo significativo per il CAI di Lanzo, che attraverso questa collaborazione con la biblioteca comunale amplia il proprio ruolo, affiancando all’attività escursionistica e ambientale una proposta culturale strutturata. L’obiettivo è chiaro: creare uno spazio stabile di divulgazione, capace di far conoscere autori, storie e temi legati alle Valli, coinvolgendo cittadini, appassionati e nuove generazioni.

Il calendario non si ferma qui. Il prossimo appuntamento è già fissato per marzo, quando protagonista sarà Alessandro Mella con il romanzo “I falò proibiti e altre storie”, un’altra occasione per esplorare il territorio attraverso la narrazione, intrecciando vicende umane e paesaggi che continuano a parlare.

In un tempo in cui la montagna rischia spesso di essere ridotta a cartolina o a prodotto turistico, iniziative come “Storie di montagna” restituiscono complessità e profondità al racconto. Perché conoscere un luogo significa anche comprenderne il passato, ascoltare le voci che lo hanno attraversato e accettare la responsabilità di custodirlo.

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