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18 Gennaio 2026 - 16:45
CIAC chiude l’anno dei record
Un risultato senza precedenti, che segna un punto di svolta nella storia dell’ente. CIAC archivia il bilancio 2024/2025 con 11,25 milioni di euro di valore economico generato, il dato più alto mai raggiunto dall’agenzia formativa, e con un impatto sociale pari a 3,12 euro per ogni euro investito. Numeri che raccontano una crescita strutturata e un modello capace di trasformare risorse e competenze in benefici concreti per il Canavese.
Il bilancio è stato approvato dall’Assemblea dei Soci, riunitasi il 13 gennaio, insieme al rinnovo del Consiglio di Amministrazione, confermando un anno di forte espansione e un ruolo sempre più strategico di CIAC nel supporto a imprese, persone e comunità locali. L’aumento del valore generato rispetto all’anno precedente riflette l’evoluzione dell’ente, che alla tradizionale attività formativa ha affiancato in modo crescente servizi di consulenza e accompagnamento alle aziende, oggi sempre più richiesti in un contesto segnato da transizioni digitali, cambiamenti organizzativi e nuove esigenze normative.
Ancora più significativo è il dato sull’impatto sociale: per ogni euro investito, CIAC ha restituito al territorio oltre tre euro di valore, confermando un modello che misura e rende visibili gli effetti reali delle proprie attività. Un risultato che rafforza la posizione dell’agenzia come soggetto chiave nello sviluppo locale.
CIAC è storicamente conosciuta come scuola professionale nelle sedi di Ivrea, Valperga e Cirié, con un forte raccordo con il mondo produttivo e l’attivazione di quattro imprese formative interne. Dall’anno in corso, una delle novità più rilevanti è l’adesione alla filiera tecnologico-professionale promossa dal ministro Giuseppe Valditara. Il nuovo percorso prevede quattro anni di istruzione professionale con diploma di valore legale, al termine dei quali gli studenti potranno accedere direttamente agli ITS Academy di riferimento e conseguire un titolo di alta specializzazione tecnica. È inoltre prevista la possibilità di proseguire verso l’università, attraverso moduli aggiuntivi previsti dalla riforma e previo superamento dell’Esame di Stato, oppure di entrare subito nel mondo del lavoro con competenze già spendibili. Un modello pensato per costruire percorsi più rapidi, flessibili e coerenti con le aspirazioni dei giovani e con le esigenze reali delle imprese.
Nel corso dell’anno 2024/2025, CIAC ha formato 6000 persone, di cui 5500 adulti e 500 apprendisti, ha coinvolto 6500 giovani in attività di orientamento e ha collaborato con oltre 1000 imprese, attraverso centinaia di corsi, stage e progetti costruiti in modo mirato e condiviso.
L’Assemblea ha inoltre rinnovato il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2026-2029, confermando Giovanni Trione alla presidenza e Giovanni Bianchetta come vicepresidente. Il nuovo mandato si apre con obiettivi ambiziosi: internazionalizzazione, sviluppo digitale, nuovi servizi per il lavoro, un ulteriore rafforzamento del legame con le imprese e una costante attenzione alle persone più fragili, nel solco di una visione che tiene insieme dimensione globale e radicamento territoriale.
Il presidente Giovanni Trione ha sottolineato come «il dialogo con il territorio rimane uno dei nostri punti di forza. Il confronto costante con imprese, istituzioni e partner ci permette di trasformare le esigenze che emergono in risposte concrete: corsi aggiornati, percorsi personalizzati, opportunità occupazionali più solide. Grazie a queste relazioni abbiamo potuto continuare a essere un ponte affidabile tra chi cerca formazione e chi cerca talento».

Giovanni Trione
Sulla stessa linea la direttrice generale Cristina Ghiringhello, che ha evidenziato come «se oggi CIAC è riconosciuta come un punto di riferimento nel Canavese, non è solo per i risultati economici raggiunti, ma per il modo in cui ogni giorno sceglie di operare: con competenza, responsabilità e con quella gentilezza operativa capace di produrre cambiamenti duraturi».

Cristina Ghiringhello
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