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16 Gennaio 2026 - 15:21
Weekend con pioggia su parte d'Italia, poi ciclone mediterraneo con venti burrascosi
Il fine settimana segnerà solo l’inizio di una fase meteorologica molto più complessa e potenzialmente critica per diverse aree del Paese. Le previsioni di 3BMETEO.COM e gli aggiornamenti di Andrea Vuolo, meteorologo e volto di riferimento per il meteo piemontese, delineano un quadro in rapido peggioramento, con piogge diffuse, venti forti e un’evoluzione che, tra lunedì e metà settimana, potrebbe assumere caratteristiche di severo maltempo.
Secondo Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com, «weekend a rischio pioggia per Nordovest, versante adriatico, area ionica e Sardegna. Tra lunedì e mercoledì potente ciclone tra Nord Africa e Isole Maggiori con nubifragi e venti burrascosi, mentre al Nord e adriatiche tornerà un po' di freddo». Il primo impulso perturbato sarà legato a «umide correnti sciroccali» che porteranno precipitazioni sparse su Nordovest ed Emilia Romagna, con coinvolgimento anche del medio-basso Adriatico, dell’area ionica e della Sardegna tirrenica. Le piogge potranno risultare localmente intense tra Calabria e Sicilia, mentre «maggiori aperture favoriranno invece il versante tirrenico e il Nordest, specie nella giornata di sabato».

Il cambiamento più netto arriverà però nella seconda parte del weekend. «Domenica inizieranno ad affluire masse d'aria più fredda al Nord, tanto che su Emilia e basso Piemonte tornerà a nevicare fin sotto gli 800-1000m», con venti in rinforzo tra Scirocco e Levante, più decisi entro la fine della giornata. Una fase di transizione che, come sottolinea Ferrara, «sarà il preludio ad una fase di severo maltempo atteso nei giorni successivi su parte d'Italia».
L’attenzione si sposta quindi sull’inizio della prossima settimana, quando «sul Nord Africa andrà scavandosi una profonda depressione, che poi evolverà verso il Mediterraneo diventando un intenso ciclone alle porte di Sardegna e Sicilia». Tra lunedì e mercoledì sono attese condizioni di maltempo anche severo, soprattutto sul versante tirrenico della Sardegna e sulla Sicilia ionica, dove «non si escludono picchi complessivi anche di oltre 150-200mm, con potenziali criticità» su aree come Ogliastra, Catanese, Siracusano e Messinese ionico. Situazione delicata anche sulla Calabria ionica, con «punte di oltre 100-150mm, in particolare su Locride e Reggino». In quota, «sull'Etna potrebbero cadere anche 2-3 metri di neve fresca». Il tutto accompagnato da «venti anche burrascosi tra Levante e Scirocco» con raffiche oltre i 100-120 km/h e mareggiate sulle coste esposte.
Sul Nord, mentre il ciclone agirà più lontano, gli effetti non mancheranno. «Da segnalare anche tramontana forte tra lunedì e martedì sulla Liguria centro-occidentale con raffiche di oltre 80km/h», mentre altrove i venti saranno sostenuti e le temperature in calo per l’afflusso di aria più fredda di matrice artica.
In questo quadro già complesso si inseriscono le previsioni dettagliate per il Piemonte, fornite da Andrea Vuolo. «La discesa di un’estesa saccatura dal Nord Atlantico verso il Mediterraneo occidentale, seguita da aria più fresca in quota di matrice polare-marittima, darà luogo alla formazione di una circolazione depressionaria sulla Penisola iberica», spiega il meteorologo, sottolineando come da qui prenderà vita «uno strutturato sistema perturbato che caratterizzerà tutto il weekend e l’inizio della prossima settimana anche sul Nordovest dell'Italia».
Sul territorio piemontese affluirà «aria umida e instabile dai quadranti meridionali» che determinerà il ritorno di precipitazioni diffuse, «localmente consistenti a ridosso dei rilievi occidentali tra Torinese e Cuneese». Dopo le prime pioviggini già in atto, «la situazione inizierà radicalmente a cambiare dalla serata di venerdì», con fenomeni in estensione e intensificazione soprattutto tra la notte e le prime ore di sabato sui settori alpini occidentali. «Fitte nevicate in montagna generalmente oltre i 1.000-1.300 metri, talora più in basso sabato mattina sul Cuneese» sono attese nella fase iniziale.
Dopo una temporanea attenuazione, «dal pomeriggio-sera di domenica e per tutta la giornata di lunedì» è prevista una seconda fase perturbata, «probabilmente più intensa», con precipitazioni diffuse. «Deboli su pianure orientali e sull'alto Piemonte, moderate su Canavese e Torinese, localmente forti sul Cuneese». L’ingresso di aria più fredda nei bassi strati favorirà un ulteriore abbassamento della quota neve. «Tra la notte e la mattinata di lunedì potrà spingersi fino in prossimità dell’altopiano Cuneese o comunque in bassa collina dai 300-400 metri» su Fossanese, Cuneo, Monregalese, Cebano, Roero e Langhe, con quota più alta sul resto della regione.
Vuolo invita però alla cautela: «Ancora impossibile scendere nei dettagli sugli accumuli attesi», vista «una notevole incertezza sulla posizione che andrà ad assumere la circolazione di bassa pressione». Tuttavia, «il clou delle precipitazioni nevose sembra potersi concentrare sul comparto alpino del Cuneese e sulle aree vallive del Torinese più esposte ai flussi orientali». «Sembra altresì probabile la neve sulle città di Cuneo e Mondovì, potenzialmente anche sulla sommità collinare di Torino tra la notte e la mattina di lunedì 19 gennaio».
Un’evoluzione che resta sotto costante osservazione e che, nelle prossime ore, potrebbe riservare ulteriori aggiornamenti su uno scenario meteo che promette di tenere l’Italia con il fiato sospeso.
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