AGGIORNAMENTI
Cerca
Cronaca
15 Gennaio 2026 - 16:06
Un braccio che emerge dalla neve e una scelta in pochi secondi:
C’è un istante preciso in cui una giornata qualunque sulla neve può trasformarsi in una corsa contro il tempo. È quello vissuto sulle piste di Engelberg, in Svizzera, da Matteo Zilla, 37enne italiano, mentre stava sciando come tanti altri. Nulla lasciava presagire ciò che stava per accadere, finché davanti ai suoi occhi non è apparso qualcosa che non avrebbe mai dovuto esserci: un braccio che spuntava dalla neve.
Zilla stava scendendo lungo le piste quando ha notato quel dettaglio inquietante emergere da un cumulo bianco. Non un oggetto, non un bastoncino, ma il braccio di una persona in evidente difficoltà. Senza esitazioni, il 37enne ha capito che sotto quella massa di neve c’era uno sciatore travolto e sepolto da una valanga. Un attimo di esitazione avrebbe potuto fare la differenza, ma Zilla è intervenuto subito, iniziando a scavare per liberare la persona intrappolata.
L’episodio risale al 10 gennaio e lo stesso Zilla ha deciso di condividere quanto accaduto sui social, pubblicando un video che mostra l’intera scena. Le immagini, riprese dalla telecamera posizionata sul casco, documentano il momento del salvataggio: nella clip si vede il 37enne scavare con urgenza nella neve, cercando prima di tutto di liberare il volto dell’uomo sepolto per consentirgli di respirare. Ogni movimento è dettato dalla necessità, ogni secondo pesa come un macigno.
Visualizza questo post su Instagram
Nei giorni precedenti, la zona di Engelberg era stata colpita da nevicate abbondanti, che avevano accumulato uno strato di neve profondo tra i 40 e i 50 centimetri. Proprio questo manto instabile aveva causato la valanga che aveva travolto lo sciatore, rimasto completamente sepolto. Zilla ha raccontato di aver notato da lontano prima un braccio e poi un piede emergere dalla neve, segnali minimi ma decisivi per comprendere la gravità della situazione.
Il suo intervento si è rivelato fondamentale. Non senza fatica, e grazie all’arrivo dei soccorsi, lo sciatore è stato liberato completamente. Un salvataggio che ha evitato il peggio: l’uomo, fortunatamente, non ha riportato ferite né altre conseguenze, potendo così raccontare una storia che avrebbe potuto avere un esito tragico.
Le immagini condivise da Matteo Zilla hanno rapidamente fatto il giro dei social, trasformando un gesto istintivo in un racconto potente di prontezza, lucidità e umanità. In mezzo al silenzio ovattato della neve e al pericolo invisibile delle valanghe, un dettaglio notato in tempo e una scelta immediata hanno fatto la differenza tra la vita e la morte.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.