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Gassino punta sui giovani, apre la nuova aula studio nel cuore del paese

Venerdì 16 gennaio l’inaugurazione dello spazio di via Mazzini, frutto della sinergia tra Città metropolitana e amministrazioni locali per contrastare isolamento e dispersione

Gassino punta sui giovani

Gassino punta sui giovani, apre la nuova aula studio nel cuore del paese

A Gassino Torinese la parola “politiche giovanili” smette di essere un concetto astratto e prende la forma di uno spazio reale, accessibile, pensato per rispondere a un bisogno che negli ultimi anni è cresciuto in silenzio. Venerdì 16 gennaio alle ore 18 aprirà ufficialmente la nuova aula studio di via Mazzini 28/a, un ambiente moderno e funzionale nato grazie al contributo della Città metropolitana di Torino nell’ambito del progetto “Aule studio: spazio giovani e cultura”. Un intervento che parla di studio, ma anche di presenza istituzionale e attenzione ai territori.

L’inaugurazione rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato dall’Ufficio Politiche giovanili dell’Ente metropolitano e costruito in stretta collaborazione con le amministrazioni locali. Un lavoro che trova il suo fondamento nella legge regionale n. 6/2019, che riconosce le giovani generazioni come una risorsa strategica per la comunità, e che si inserisce pienamente nel Piano strategico 2024-2026 “Torino Metro(poli)montana”, pensato per garantire pari opportunità di sviluppo anche nei Comuni fuori dal capoluogo.

Alla cerimonia di apertura saranno presenti il sindaco di Gassino Torinese Cristian Corrado e il consigliere metropolitano Andrea Gavazza, a sottolineare una sinergia istituzionale che in questo caso si traduce in un risultato tangibile. L’aula studio non è un progetto calato dall’alto, ma la risposta a una domanda precisa che arriva dal territorio, in particolare da studenti e studentesse che spesso faticano a trovare luoghi adeguati per concentrarsi, studiare, preparare esami o lavorare in gruppo.

L’assegnazione dei fondi non è stata automatica. Il bando, avviato nell’agosto 2025, ha registrato una partecipazione significativa con 41 Comuni dell’area metropolitana che hanno presentato la propria candidatura. I progetti sono stati valutati da una Commissione secondo criteri stringenti, legati alla qualità delle proposte e al rispetto dei requisiti di accessibilità e sicurezza. Solo dieci amministrazioni hanno ottenuto il contributo di 5.300 euro, tra cui proprio Gassino Torinese, accanto a Cafasse, Foglizzo, Caselle, Bruino, Bosconero, Vestignè, Frossasco, Mercenasco e Corio.

Un dato che rende ancora più significativo il risultato raggiunto. In un contesto di risorse limitate e bisogni crescenti, l’apertura della nuova aula studio diventa un segnale politico chiaro: investire sui giovani significa investire su spazi pubblici di qualità, capaci di diventare punti di riferimento quotidiani. Come sottolinea Caterina Greco, consigliera metropolitana delegata all’istruzione e alle politiche giovanili, «le aule studio non sono solo stanze con tavoli e connessione Wi-Fi, ma veri e propri presidi sociali contro la dispersione scolastica e l’isolamento. Con questo bando abbiamo voluto dare una risposta concreta alla crescente richiesta di spazi pubblici idonei che i ragazzi ci rivolgevano da tempo».

La nuova aula studio di Gassino è stata progettata proprio con questo spirito. Non un ambiente impersonale, ma uno spazio accogliente e funzionale, capace di adattarsi alle diverse esigenze. È previsto un luogo silenzioso per lo studio individuale, un’area dedicata alle pause e alla socializzazione e una connessione Free Wi-Fi, elemento ormai indispensabile per qualsiasi attività di studio contemporanea. L’organizzazione degli spazi riflette una visione moderna del diritto allo studio, che non si limita all’accesso ai contenuti, ma riguarda anche le condizioni materiali in cui si apprende.

Anche gli orari rispondono a una logica di concretezza. L’aula sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, sia durante la sessione invernale di gennaio e febbraio sia in quella estiva di maggio, giugno e luglio. Una fascia ampia, pensata per intercettare le esigenze di studenti delle scuole superiori, universitari e giovani che frequentano percorsi di formazione diversi, offrendo un’alternativa reale allo studio domestico o ai locali privati.

Nel panorama dell’area metropolitana torinese, iniziative come questa assumono un valore che va oltre il singolo Comune. Raccontano un tentativo di riequilibrio territoriale, di attenzione alle realtà medio-piccole, spesso penalizzate da una concentrazione di servizi nel capoluogo. A Gassino Torinese, l’apertura dell’aula studio diventa così anche un messaggio di fiducia verso i giovani, riconosciuti non come destinatari passivi di politiche, ma come interlocutori attivi.

In un momento storico in cui si parla molto di disagio giovanile, dispersione scolastica e isolamento sociale, la risposta passa anche da spazi come questo. Luoghi dove studiare, incontrarsi, sentirsi parte di una comunità. Non soluzioni miracolose, ma azioni concrete, misurabili, che restituiscono senso alle parole “politiche giovanili”. A Gassino, da venerdì, quel senso avrà un indirizzo preciso: via Mazzini 28/a

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