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Peste suina, il virus avanza ancora: 14 nuovi casi tra Piemonte e Liguria

Due nuove positività in provincia di Alessandria, dodici in Liguria

Peste suina

Peste suina, il virus avanza ancora: 14 nuovi casi tra Piemonte e Liguria(foto di repertorio)

La mappa della peste suina africana continua ad allargarsi tra Piemonte e Liguria. L’ultimo aggiornamento ufficiale, fermo all’11 gennaio, registra 14 nuovi casi tra i cinghiali, facendo salire il totale complessivo a 1.977 positività dall’inizio dell’emergenza. Di questi, 799 sono in Piemonte e 1.178 in Liguria, confermando come il fronte ligure resti quello numericamente più colpito.

Il dato più rilevante, sul piano sanitario ed economico, resta però un altro: i focolai negli allevamenti suinicoli rimangono fermi a quota 9. Un elemento che, al momento, continua a contenere l’impatto diretto sul comparto produttivo, anche se l’elevata circolazione del virus nella fauna selvatica mantiene alta l’allerta.

In Piemonte le nuove positività riguardano entrambe la provincia di Alessandria. Un caso è stato accertato a Grognardo, dove il numero totale di cinghiali risultati positivi sale a 27, mentre l’altro è stato rilevato a Morbello, che raggiunge quota 39 casi complessivi. Si tratta di territori già monitorati da tempo, dove il virus continua a circolare nonostante le misure di contenimento.

Più consistente l’incremento registrato in Liguria, con 12 nuovi casi distribuiti su tre province. In provincia di Genova sono state accertate tre nuove positività tutte nel comune di Sant’Olcese, che arriva così a 15 casi totali. In provincia di Savona è stato rilevato un nuovo cinghiale positivo a Sassello, portando il totale comunale a 60.

Il dato più significativo arriva però dalla provincia di La Spezia, dove si concentrano otto nuove positività. Due di queste rappresentano un esordio assoluto: Calice al Cornoviglio e Deiva Marina registrano infatti la prima positività dall’inizio dell’emergenza. A Rocchetta di Vara sono stati individuati cinque nuovi casi, che portano il totale a otto, mentre Sesta Godano aggiunge una nuova positività arrivando a quattro.

Con l’ingresso di Calice al Cornoviglio e Deiva Marina nella mappa dell’epidemia, sale a 190 il numero complessivo dei Comuni in cui è stata osservata almeno una positività alla peste suina africana. Un dato che restituisce la dimensione territoriale di un’emergenza che, pur restando confinata alla fauna selvatica, continua ad avanzare.

La situazione resta quindi sotto stretta osservazione da parte delle autorità sanitarie e veterinarie. Il contenimento del virus tra i cinghiali è considerato decisivo per evitare il salto negli allevamenti, che avrebbe conseguenze pesanti sull’intera filiera suinicola, già provata da restrizioni, zone rosse e limitazioni alla movimentazione degli animali.

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