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Scuole chiuse per il freddo: a Pont Canavese l’inverno arriva prima della manutenzione

Ordinanza del sindaco Coppo: chiuse primaria e infanzia. L’opposizione chiede chiarimenti su manutenzione e tempi di ripristino

Scuole chiuse per il freddo a Pont Canavese

Scuole chiuse per il freddo a Pont Canavese, lezioni sospese e polemica sulla manutenzione degli edifici

Campanelle spente e banchi vuoti. A Pont Canavese la giornata di lunedì 12 gennaio si è aperta con le scuole chiuse per freddo, una decisione obbligata, certificata da un’ordinanza firmata dal sindaco Paolo Coppo, dopo la rilevazione di temperature giudicate incompatibili con lo svolgimento delle attività didattiche. Una scelta che mette al centro la sicurezza, ma che apre anche un fronte politico e amministrativo sul tema della prevenzione e della gestione degli edifici scolastici.

Il provvedimento dispone la sospensione delle lezioni nella scuola primaria di via G. Marconi 23 bis e nella scuola dell’infanzia di via F.O. Roscio 10. Nelle aule, secondo quanto riportato nell’ordinanza, le condizioni non consentono l’utilizzo delle strutture né da parte degli studenti né del personale scolastico, rendendo impossibile garantire il regolare svolgimento delle attività. Una motivazione netta, che richiama il principio della tutela della salute come priorità assoluta.

Se sullo stop non ci sono contestazioni, diverso è il dibattito sulle cause che hanno portato alla chiusura. A sollevare il tema è Raffaele Costa, consigliere comunale di minoranza della lista “Noi per Pont”, che interviene senza toni polemici ma con una richiesta precisa di chiarezza. La tutela di bambini e operatori, sottolinea, non è in discussione. Quello che merita un approfondimento, invece, è il percorso che ha condotto a una situazione definita tutt’altro che imprevedibile, soprattutto in pieno inverno.

Il nodo, secondo la minoranza, riguarda il funzionamento degli impianti di riscaldamento e il monitoraggio preventivo delle strutture scolastiche, elementi che rientrano tra le responsabilità fondamentali dell’amministrazione. Costa chiede che al Consiglio comunale e alla cittadinanza vengano forniti chiarimenti puntuali sullo stato della manutenzione, sulle eventuali criticità già note, sugli interventi programmati o rinviati e sulle misure che si intendono adottare per evitare il ripetersi di disagi simili, indicando anche tempi certi per il pieno ripristino delle condizioni di agibilità.

La chiusura delle scuole riporta così al centro un tema ricorrente nei piccoli comuni come nelle città: la manutenzione programmata degli edifici pubblici e la capacità di intercettare i problemi prima che diventino emergenze. La scuola, servizio essenziale per definizione, si trova ancora una volta a essere il termometro dell’efficienza amministrativa, soprattutto nei mesi più rigidi dell’anno.

Nel frattempo, famiglie e personale attendono comunicazioni ufficiali sui prossimi passaggi. L’auspicio condiviso è che gli interventi necessari vengano effettuati in tempi rapidi e accompagnati da aggiornamenti trasparenti, trasformando una giornata di stop forzato in un’occasione per rafforzare l’affidabilità e la qualità del servizio scolastico.

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