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11 Gennaio 2026 - 13:05
Simona Ventura
Una cover che divide, uno spot che fa discutere e una scelta artistica che riporta al centro il rapporto tra pop, simboli e provocazione. La reinterpretazione de “La Bambola” di Patty Pravo, firmata da Madonna per il nuovo spot di Dolce & Gabbana, continua ad alimentare il dibattito tra pubblico e addetti ai lavori. Un’operazione che, oltre a spaccare l’opinione degli spettatori, ha riacceso anche i rumors su una possibile presenza della popstar americana al Festival di Sanremo 2026, mai confermata ufficialmente ma sempre più insistente.
Se da una parte non sono mancate le critiche per una scelta giudicata da alcuni eccessiva o fuori contesto, dall’altra sono arrivati endorsement netti e pubblici da parte di due volti noti dello spettacolo italiano. A prendere posizione a favore di Madonna sono state Simona Ventura e Vladimir Luxuria, entrambe intervenute sui social con parole di apprezzamento che hanno contribuito ad ampliare il significato culturale dello spot.
Simona Ventura, in un post su Instagram, ha invitato a leggere la cover come un omaggio e non come una provocazione gratuita. «Oltre ad omaggiare degli amici di lunga data, omaggia anche una grande artista di casa nostra, Patty Pravo. Lo guardo con passione, complimenti a tutti. Per favore impariamo a sentirci orgogliosi quando una star di questa grandezza ci dimostra tanto amore, dobbiamo SOLO ammirarla». Un messaggio diretto, che richiama il legame di Madonna con l’Italia e con quella tradizione pop che ha segnato più generazioni.
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Ancora più articolata e densa di riferimenti la riflessione di Vladimir Luxuria, che ha scelto di contestualizzare “La Bambola” nel suo valore storico e simbolico. «Tu mi fai girar come fossi una bambola… già nel 1968 (gli anni della contestazione giovanile e della liberazione sessuale) questo brano cantato da Patty Pravo era un atto di accusa contro quegli uomini che trattano le donne come un giocattolo da usare a proprio piacimento senza tener conto dei sentimenti».
Secondo Luxuria, lo spot di Dolce & Gabbana ribalta quel paradigma. «In questo spot pubblicitario di Dolce e Gabbana, Madonna ribalta tutto ed è lei a guidare i giochi e a dominare su due maschietti. Certo, è solo uno spot, ma anche la pubblicità è un segno dei nostri tempi purtroppo ancora funestati nella realtà quotidiana da discriminazione di genere, violenza e disparità salariale». Una lettura che trasforma la discussa cover in una dichiarazione contemporanea, capace di dialogare con temi ancora aperti.
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Il post si chiude con una riflessione personale che amplia ulteriormente il significato del brano. «Da bambino mi rimproveravano di giocare con le bambole. Ma il problema resta quello degli adulti che ancora oggi considerano le donne solo come bambole di plastica». Parole che hanno trovato ampio riscontro online e che hanno contribuito a spostare il confronto dal semplice giudizio estetico a una chiave di lettura politica e sociale.
Nel frattempo, lo spot continua a circolare e a dividere, confermando ancora una volta la capacità di Madonna di far parlare di sé, anche quando presta la sua voce a una cover e a una campagna pubblicitaria.
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