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Costume e Società
02 Gennaio 2026 - 19:25
Simona Ventura e Padre Pio, la fede che sorprende: un documentario segreto, il diavolo e tre anni di lavoro lontano dai riflettori
Una rivelazione che spiazza, rompe l’immagine pubblica costruita in decenni di televisione e apre una finestra inattesa sulla sua vita privata e spirituale. Simona Ventura annuncia di essere al lavoro, da oltre tre anni, a un documentario su Padre Pio, un progetto complesso, ambizioso e ancora senza una collocazione televisiva. Lo fa in un’intervista ripresa dal settimanale Oggi, nella quale racconta una devozione autentica e rivendicata, lontana dai riflettori e dalle dinamiche dello spettacolo.
La conduttrice svela una dimensione spirituale coltivata nel tempo e oggi diventata anche progetto culturale e produttivo. Insieme al marito Giovanni Terzi, attraverso la Ventura Academy, sta lavorando a un documentario dedicato al santo di Pietrelcina, basato su documenti inediti e su quelle che lei stessa definisce «testimonianze scioccanti». Un lavoro lungo, iniziato tre anni fa e ancora in corso, che potrebbe presto arrivare al pubblico: «Vedremo chi lo vorrà mandare in onda», spiega, lasciando intendere che al momento non ci sia ancora un broadcaster pronto ad accoglierlo.
Nel racconto emerge anche l’origine di questo percorso. Simona Ventura torna all’infanzia e alla sua educazione religiosa, ricordando un dettaglio personale: «Da bambina andavo sempre a messa perché mi facevano leggere il Vangelo sull’altare». Un’esperienza che, come ammette con autoironia, aveva già un tratto performativo: «Provavo un brivido fortissimo ad avere un pubblico che mi ascoltava… Io mi preparavo come se dovessi andare a fare uno spettacolo e vedevo queste vecchiette che mi ascoltavano in estasi». Anche la liturgia, dunque, diventava un palcoscenico, anticipando una vocazione che avrebbe poi trovato spazio in televisione.
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Oggi la fede della conduttrice passa soprattutto attraverso la Madonna, una devozione ereditata dalle nonne, ma è Padre Pio la figura che più la affascina e la coinvolge. «È una figura che mi attira moltissimo: carismatica e controversa», racconta, spiegando il legame personale che sente con il frate cappuccino. E aggiunge un parallelismo che non passa inosservato: «Ed essendo io un bastian contrario, mi ci riconosco». Un’identificazione che lei rivendica apertamente, vedendo nel santo una figura divisiva, discussa, ma proprio per questo potente.
Il punto più forte dell’intervista arriva quando Simona Ventura affronta il tema più delicato e controverso della vita di Padre Pio: la lotta contro il male. Alla domanda se creda davvero che il santo combattesse contro il diavolo e compisse miracoli, la risposta è netta: «Certo che ci credo, per diavolo si intende il male, comunque si manifesti. E dei miracoli ci sono molte testimonianze». Una convinzione che non lascia spazio a ambiguità e che spiega anche l’impostazione del documentario in lavorazione.
La riflessione finale si allarga a una visione più ampia della santità: «Penso che i santi siano entità spirituali che ci possono aiutare». Una definizione personale, che mescola fede popolare e interpretazione individuale, e che restituisce l’immagine di una Simona Ventura lontana dai cliché televisivi, impegnata in un progetto che intreccia spiritualità, ricerca e racconto.
Un documentario che promette di far discutere, proprio come il santo a cui è dedicato, e che aggiunge un tassello inatteso al percorso pubblico di una delle figure più riconoscibili della televisione italiana.
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